Dalle periferie alla speranza, Papa Leone XIV a Ostia per la prima visita pastorale
Possiamo considerare significativa la scelta di Leone XIV di visitare varie parrocchie romane a nove mesi dalla sua elezione per dare un segnale sicuramente edificante e di vicinanza al popolo dei fedeli in generale e alle periferie delle nostre città in particolare, a volte disagiate, fredde e alienanti in quanto fatte di cemento e di distaccata freddezza, dove spesso è più facile perdersi che affermarsi, e pertanto, rischiano di divenire da semplici periferie cittadine a periferie esistenziali.
Quindi come aveva fatto il suo predecessore visitando alcune parrocchie e considerando le periferie, domenica scorsa 15 febbraio, il Pontefice si è recato in visita presso la parrocchia Santa Maria Regina Pacis di Ostia, la prima di cinque parrocchie romane che visiterà in questo tempo di raccoglimento e di Quaresima. Il programma ha previsto l’incontro con quasi 300 bambini del catechismo. Poi quello con centinaia di giovani dell’oratorio, degli scout, del Cammino neocatecumenale e di altri gruppi.
Il Papa: “Sono molto contento di iniziare da Ostia”
Rivolgendosi loro Leone XIV ha salutato i tanti giovani presenti fuori della parrocchia affermando: “Questa è la prima visita a una parrocchia della mia nuova Diocesi. Sono molto contento di cominciare da Ostia. La speranza siete voi. Nella vostra gioventù c’è la speranza” Inoltre ha aggiunto: “Cristo è sempre con noi. Ci ha promesso che quando due o tre sono riuniti, Lui è sempre con noi. Speriamo che questi momenti insieme siano fonte di pace per tutta la comunità di Ostia. Chiediamo alla Madonna che ci sia pace nei nostri cuori. Che regni in mezzo a tutti noi”.
La scelta di questa località come prima uscita sembrerebbe non casuale in quanto ad Ostia il santo Padre si era recato già molte volte sulle tracce del Santo di Ippona, padre dell’Ordine religioso di appartenenza, e della madre Monica, che nei pressi della parrocchia di Sant’Aurea concluse la vita terrena. Pertanto Ricordiamo che a Monica sono intitolate statue, chiese e cliniche. Quindi Prevost dice: «Ostia è veramente un porto importante nella storia del mondo, della Chiesa, della storia di Sant’Agostino e di Santa Monica». Infatti possiamo aggiungere che entrambi soggiornarono in quella che era Ostia Antica. In questa giornata speciale ad accogliere il Pontefice, il parroco don Giovanni Patanè, per la celebrazione della messa. Il quale “fin dall’inizio del suo Pontificato, infatti, ha mostrato molta attenzione al tema e parlato della ‘pace disarmata e disarmante’.
Ostia, poi, pur essendo parte della Diocesi di Roma, ha la particolarità di avere un suo proprio patrono, che è sant’Agostino, molto caro al nostro Papa, che è agostiniano”. Leone XIV si è recato come da programma anche nella palestra, per incontrare oltre a bambini e ragazzi anche gli anziani, gli ammalati, i poveri e i volontari della Caritas. Ricordando a tutti, “Sapete che in questi giorni ci sono le Olimpiadi a Milano-Cortina e allora anche noi vogliamo dare questo messaggio, vogliamo come nello sport lavorare tutti insieme in équipe, essere una squadra” ha detto il Papa salutando in particolare i ragazzi della squadra di basket, ha regalando una riflessione. “Grazie sono stato accolto da una parola bellissima, benvenuto! Quanto è bello dire benvenuto! Cattolici, non cattolici che sia il saluto delle nostre parrocchie, tutti siano benvenuti”.
Inoltre Il Vescovo di Roma nello stringere mani ha anche firmato un pallone e una maglietta da basket. Quindi la Messa è stata concelebrata col cardinale vicario di Roma, Baldassarre Reina, oltre al parroco. In conclusione ricordiamo anche le altre visite pastorali alle parrocchie di Roma nei prossimi giorni già programmate dove si recherà il Papa. Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio (Centro), il 22 febbraio. Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo (Est), il primo marzo. Santa Maria della Presentazione (Ovest), l’otto marzo prossimo e infine Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo (Nord), il quindici marzo. Pertanto: “Chi ama veramente la pace ama anche i nemici della pace” Sant’Agostino.
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