De Laurentiis sta con Conte ma a Castelvolturno tira una brutta aria
Il presidente blinda il tecnico che deve recuperare la fiducia della squadra: un dramma forse esagerato
Aurelio de Laurentiis blinda Antonio Conte. Almeno per un po’. Il tecnico del Napoli s’era lasciato andare all’ennesimo sfogo. Il presidente del club azzurro, su X, riconferma la fiducia all’allenatore. Il faro adesso è sui calciatori. Specialmente gli “anziani” del gruppo. Che avrebbero già espresso al Feroce salentino i loro dubbi in merito al regime di allenamento. E, a fronte di una parziale apertura da parte di Conte, è arrivata la sconfitta di Bologna. Che riapre un fronte di scontro all’interno dello spogliatoio azzurro.
De Laurentiis sta con Conte
In un post su X, il presidente del Napoli spegne sul nascere le voci di dimissioni che, già da qualche tempo, aleggiavano a Castelvolturno. “Leggo sul web la favola delle dimissioni di Conte – ha scritto de Laurentiis – . Io amo molto i social perché sono un modo contemporaneo e veloce di far viaggiare i pensieri. Ma voi sapete che non sempre i pensieri sono giusti o condivisibili”. Quindi ha specificato: “Ai tifosi che hanno letto qualche stupidaggine dico: sono orgoglioso di avere al mio fianco e al fianco del Napoli e dei calciatori un uomo vero come Antonio Conte, capace di sacrificare ogni secondo della sua vita per la sua professione, con estrema generosità e dedizione. Questa è la garanzia più importante che si possa dare oggi a un club, ai calciatori e a tifosi esigenti come quelli del Napoli”.
Lo spettro dell’ammutinamento
A Napoli non sarebbe la prima volta. Era già successo, ai tempi di Carletto Ancelotti. Addirittura. Ringhio Gattuso, oggi cittì della Nazionale e che fu ingaggiato da de Laurentiis proprio per dare una sferzata a un gruppo che sembrava imbolsito, ha glissato: “Ci ho lavorato diciannove mesi a Napoli”. Conte, che ha incassato la fiducia di de Laurentiis, ora deve lavorare per riconfermare quella dei calciatori. Lui sa di non essere in sintonia col gruppo. Eppure, a Napoli, guardando la classifica, non si direbbe che si viva un dramma. Certo, il primo posto è passato a Inter e Roma (appaiate a 24 punti, due più degli azzurri) ma nulla di irreparabile. Insomma, non siamo certo nella stessa situazione in cui si trovò Rudi Garcia. Ma il dramma è la cifra di Napoli, del Napoli e naturalmente di ogni secondo anno di Conte.
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