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Decibel, De Laurentiis chiude il caso: torna al suo posto

Impegnato a pieno ritmo con il calciomercato, il presidente degli azzurri aveva trascurato la deflagrazione del caso tra i tifosi

di Angelo Vitale -

Lo speaker del Napoli Calcio


A Napoli il “caso Decibel” è scoppiato, deflagrato pesantemente e poi – come qualcuno prevedeva – si è sgonfiato: dopo il licenziamento, lo speaker Daniele Bellini è ritornato al suo posto e tra poche ore la sua voce rimbomberà nello stadio Maradona per la “prima” interna degli azzurri scudettati.

Decibel al suo posto al Maradona

Così, alla fine, ha deciso Aurelio De Laurentiis per chiudere in fretta una querelle che rischiava di far assistere all’ingresso dei calciatori per il match che li opporrà al Cagliari sotto una salva di fischi.

Il licenziamento di Bellini, voce storica del Maradona, aveva subito scatenato le proteste dei tifosi partenopei che lo idolatrano, non fosse altro per scaramanzia considerato che i suoi annunci hanno affiancato le gesta dei calciatori che hanno fatto guadagnare al Napoli i due ultimi scudetti.

Il misterioso licenziamento

Un licenziamento senza motivi ufficiali, il suo. Secondo alcuni rumors da nessuno confermati, si sarebbe reso “colpevole” di aver rivoluzionato a modo suo la scaletta dell’ultima festa dello scudetto. In più, avrebbe “trascurato” per una o due volte la presenza nei ritiri del Napoli di Edoardo, il figlio del presidente.

Geolier al suo posto, anzi no

Al posto di Bellini il Napoli Calcio aveva ingaggiato la società Golden Boys, gestita dai fratelli Gaetano ed Emanuele Palumbo (quest’ultimo noto con il suo nome d’arte di Geolier come artista musicale. I due fratelli avrebbero dovuto curare la direzione artistica delle partite casalinghe allo Stadio Diego Armando Maradona, occupandosi di dj set, musica e intrattenimento.

Poco dopo, Geolier ha fatto saltare l’accordo con il Napoli in segno di solidarietà a Decibel Bellini, affermando di averne chiesto invano la reintegrazione.

I commenti

Per l’ex rettore Guido Trombetti, sfegatato tifoso e collaboratore de Il Napolista, il Napoli ha perso la faccia per la non accorta gestione del caso. E sullo stesso sito, sarcasticamente, si commenta l’esito del caso – stasera tutti insieme al Maradona a tifare Napoli: Decibel, De Laurentiis e Geolier – ricordando “Scugnizzi” di Nanni Loy: “A Napoli si può fare tutto, ma guai a toccare il presepe. Toglieteci il necessario, ma non il superfluo”.


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