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È tornata la bufera: Er Viperetta nel caos Ternana

Contratti nascosti, revoche contestate e il progetto stadio-clinica bloccato: la famiglia Rizzo prova a riprendere il controllo, mentre Ferrero resta “separato in casa” e Bandecchi rilancia la sua partita.

di Andrea Fiore -


Caos nel Ternana Calcio: l’accordo tra Pucci e Ferrero

La vicenda societaria della Ternana si arricchisce di nuovi capitoli. La famiglia Rizzo, subentrata alla guida del club rossoverde, ha deciso di interrompere ogni rapporto con l’amministratrice delegata Tiziana Pucci e con Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria, dopo aver scoperto l’esistenza di un contratto triennale da 360 mila euro netti l’anno firmato dalla stessa Pucci a favore di Ferrero. Un accordo che, in caso di promozione in Serie B, avrebbe portato il compenso vicino al milione di euro.

Non è la prima volta che Ferrero viene allontanato da via della Bardesca. Già nel luglio 2023 l’allora presidente Nicola Guida lo aveva escluso dal progetto, spiegando di non aver mai previsto un suo ruolo nella nuova gestione. Ferrero, contrariato, aveva replicato accusando Guida di averlo cacciato “per paura di essere oscurato” e aveva avviato una causa, rivendicando benefit e privilegi ricevuti nei pochi giorni di permanenza.

 Il ritorno di “Er Viperetta” e la revoca di Pucci

Con l’arrivo dei Rizzo, “Er Viperetta” è tornato a Terni, attirando l’attenzione durante la presentazione della giovane presidente Claudia Rizzo, tanto da relegarla a un ruolo marginale. Ma la scoperta del contratto ha spinto la proprietà a chiedere la rescissione immediata e a revocare Pucci dall’incarico. L’avvocato Manlio Morcella ha parlato di un comportamento “fuori budget” e ha informato la tifoseria della revoca, pur precisando che Pucci resta formalmente in carica dopo aver depositato, all’insaputa dei soci, un atto di accesso alla procedura di crisi d’impresa. Una mossa che ha congelato il licenziamento suo e di Ferrero, impedendo l’ingresso del nuovo amministratore designato, il commercialista ternano Fabio Forti.

Parallelamente, resta aperta la questione del terreno destinato al progetto stadio-clinica. Nel 2023, poco prima della cessione della Ternana da Unicusano a Guida, l’area di oltre 42 mila metri quadri era stata trasferita all’ateneo romano insieme alla Ternana Women e ad altri beni per soli 100 euro. Oggi il sindaco Stefano Bandecchi ha chiarito che, se non verranno saldati i due milioni pattuiti per l’acquisto del ramo d’azienda, la Ternana Women potrà riprendersi il progetto e avviare i lavori.

Il risultato è un club sospeso tra contratti contestati, esposti in Procura e asset strategici ancora nelle mani di Unicusano. Ferrero, intanto, rimane a Terni come un “separato in casa”, privo di mansioni operative. La saga societaria della Ternana continua, tra colpi di scena e incertezze sul futuro.

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