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Garante Privacy, indagato l’ex ad Ita Lazzerini

La Finanza negli uffici. Contestata l'ipotesi di reato di corruzione

di Maria Graziosi -


L’ex amministratore delegato di Ita Fabio Lazzerini risulterebbe indagato nell’ambito dell’inchiesta sul Garante della Privacy. L’ipotesi di reato contestata dai magistrati della Procura di Roma all’ex ad della compagnia aerea (ex) di bandiera sarebbe quella di corruzione. Questa mattina i militari della Guardia di Finanza avrebbero fatto “visita” agli uffici della compagnia aerea proprio alla ricerca di documenti ritenuti riferibili e utili all’indagine.

Corruzione, indagato Lazzerini

Al centro dell’indagine e delle operazioni dei finanzieri ci sarebbero alcune carte “Volare Classe Executive”. Si tratta di programmi fedeltà e operazioni commerciali che sarebbero indirizzate a garantire vantaggi agli utenti e ai consumatori. In questo caso, però, l’obiettivo sarebbe quello di comprendere se possano essere state “utilizzate” come benefit per condotte non conformi alle regole e alle leggi. L’inchiesta riguarda il Garante della Privacy.

Il presunto scambio di favori

Si indaga, appunto, su un presunto scambio di favori in cui si sarebbero potute utilizzare le tessere fedeltà per “offrire” benefit. Ipotesi che, al momento, sono al vaglio dei magistrati della Procura di Roma. Nei mesi scorsi si erano registrate altre perquisizione stavolta proprio all’interno degli uffici dell’autorità garante. A gennaio le fiamme gialle si presentarono alla ricerca di documenti. Sotto inchiesta ci sarebbero il presidente Pasquale Stanzione e altri membri dell’autorità garante. Stando alle notizie che trapelano dall’inchiesta, le ipotesi di reato per le quali indagano i magistrati della Procura della Repubblica di Roma sarebbero quelle di peculato e corruzione.


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