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Esteri

Anche la Germania s’imbarca sul Board of Peace

Non ci sarà il ministro Wadephul ma Berlino invierà "un alto funzionario" all'organismo su Gaza

di Maria Graziosi -


E alla fine, al Board of Peace, parteciperà pure la Germania. Berlino ha appena fatto sapere di avere intenzione di spedire, fin da subito, un alto funzionario tedesco ai lavori dell’organismo internazionale presieduto e promosso da Donald Trump. Che ha l’obiettivo, come noto, di proporre la pace per Gaza e la ricostruzione nella Striscia. Non ci sarà il ministro degli esteri Johann Wadephul, che però spedirà un esponente importante del Dicastero.

La Germania al Board of Peace

Sarà un “alto funzionario responsabile degli affari mediorientali” a essere “presente come osservatore per la parte dedicata a Gaza”. Quella che sembrava una mera puntualizzazione, in realtà, si trasforma in un’adesione. La Germania, in pratica, si imbarca nel Board of Peace e risolve l’impasse. Mentre la Francia rimane a fare l’opposizione e l’Ue ha iniziato a pensare di spedire all’organismo la commissaria per il Mediterraneo, Dubravka Suica, ma solo per la parte relativa a Gaza e per avere un ruolo nel futuro della Striscia.

Il dissidio Ue

L’Europa, altro che Unione, si rivela ulteriormente divisa. Di fronte alla partecipazione al Board of Peace, l’iniziativa della Germania sembra dare ragione al governo italiano. Che sarà della partita col ministro degli Esteri Antonio Tajani. Roma, dunque, sarà tutt’altro che sola. E, di sicuro, non si potrà dire che all’organismo di Trump non partecipano delle democrazie compiute. A meno di voler considerare, dopo Washington, pure Berlino come un regime. Oltre a Italia e Germania, dall’Europa arriveranno pure Cipro, Bulgaria e Ungheria (col leader Orban), Croazia, Romania e forse Polonia.


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