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Esteri

Giappone, Sanae Takaichi stravince le elezioni parlamentari

La premier conservatrice aveva voluto il voto anticipato per consolidare il suo mandato

di Ernesto Ferrante -


Il partito della premier Sanae Takaichi ha vinto le elezioni anticipate in Giappone. I liberal democratici hanno ottenuto una vittoria larga. Il partito ha conquistato i due terzi della Camera Bassa, 316 seggi su 465 disponibili. Con un mandato così ampio, la Takaichi può facilmente varare nuove leggi e modifiche costituzionali, dall’economia alla difesa. Non è escluso un abbandono della postura pacifista con l’avallo degli Stati Uniti, in chiave anti-cinese.

Nessuno verrà in aiuto di un Paese che non ha la determinazione di difendersi con le sue mani. Proteggeremo con fermezza la pace e l’indipendenza del nostro Paese, il nostro territorio, le nostre acque territoriali, lo spazio aereo e le vite e la sicurezza dei nostri cittadini, ha detto in conferenza stampa la premier nipponica, considerata un falco, all’indomani del trionfo del suo partito.

Per lei si tratta dell’inizio “di una responsabilità grande, molto grande per rendere il Giappone più forte e più prospero”. “Pensiamo la popolazione abbia dato dimostrazione di comprensione ed empatia di fronte alle nostre richieste sull’urgenza di un cambiamento importante di politica”, ha aggiunto ancora.

Il Giappone “è aperto” al dialogo con la Cina, ha chiarito Sanae Takaichi, finita nella bufera a novembre per le parole pronunciate su Taiwan, che hanno innescato uno scontro diplomatico tra Tokyo e Pechino. “Abbiamo già avuto scambi di opinioni. Proseguiranno – ha proseguito la lady di ferro – Li affronteremo con calma e in modo appropriato”.

La Cina ha avvertito lo storico rivale nella regione che azioni sconsiderate avrebbero incontrato una “risposta risoluta”. “Se le forze di estrema destra in Giappone valutano male la situazione e agiscono in modo sconsiderato, inevitabilmente dovranno affrontare la resistenza del popolo giapponese e una risposta risoluta da parte della comunità internazionale, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian


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