L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

Giorno del Ricordo ci risiamo: lo sfregio della sinistra radicale

di Adolfo Spezzaferro -


Ci risiamo: si avvicina il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, e anche quest’anno la sinistra radicale oltraggia la memoria delle vittime delle foibe e gli esuli istriani, giuliani e dalmati. Come è successo a Cagliari, dove sono spuntati manifesti con la scritta “10 febbraio. Giorno del ricordo partigiano, onore ai partigiani jugoslavi”, con l’immagine di una donna con il berretto con la famigerata stella rossa titina. Rossa come il sangue delle vittime delle foibe uccise proprio dai partigiani comunisti.

A firmare i manifesti – che vanno tutti rimossi – il solito gruppo antifascista di turno. Propaganda e disinformazione in sfregio a una ricorrenza istituzionale che ricorda a tutti gli italiani quanto è stato taciuto se non addirittura negato per decenni. Un appuntamento con la verità e il dovere di raccontarla ogni anno. I giovani ora possono e devono conoscere l’orrore delle foibe (anche perché ora quella pagina orribile è presente nei libri di Storia) e la vergogna di quei comunisti italiani che per tanto, troppo tempo si sono resi complici dei titini nel silenzio. Il Giorno del Ricordo invece è di tutti, è patrimonio nazionale.


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