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Esteri

Gli Usa hanno colpito in Venezuela

Anche Caracas si muove contro i signori della droga

di Ernesto Ferrante -


Stanno emergendo nuovi dettagli sulla campagna di pressione militare e di blocco navale che dallo scorso settembre gli Stati Uniti stanno conducendo nei Caraibi. All’inizio di questo mese la Cia ha effettuato un attacco con droni contro una struttura portuale in Venezuela. A riferirlo è la Cnn citando in esclusiva proprie fonti, che confermano il primo raid statunitense noto contro un obiettivo all’interno del Paese, un molo remoto sulla costa venezuelana che il governo statunitense ritiene fosse utilizzato dall’organizzazione criminale venezuelana “Tren de Aragua” per immagazzinare droga e caricarla su imbarcazioni destinate al trasporto. Nessuno era presente nella struttura al momento dell’operazione.

La ricostruzione della Cnn è stata smentita da Weiskopf

Le Forze per le Operazioni Speciali statunitensi, stando agli informatori della testata, hanno fornito supporto di intelligence. Il colonnello Allie Weiskopf, portavoce del Comando per le Operazioni Speciali degli Stati Uniti, ha smentito però tale ricostruzione, affermando che “le Forze per le Operazioni Speciali non hanno supportato questa operazione, nemmeno fornendo il supporto di intelligence”.

Il presidente Donald Trump sembra aver riconosciuto per la prima volta l’attacco in un’intervista rilasciata il 26 dicembre. Un particolare tutt’altro che insignificante, che rischia di aumentare in modo significativo le tensioni tra gli Stati Uniti e il presidente venezuelano Nicolas Maduro, che Washington vuole costringere a dimettersi.

Caracas ha assestato un duro colpo ai narcos

Le autorità venezuelane, per non fornire alibi agli Usa e dimostrare la propria fermezza nelle azioni di contrasto ai narcos, nella giornata di ieri hanno annunciato di aver distrutto un aereo presumibilmente utilizzato per operazioni illecite dai signori della droga, in un attacco effettuato nel comune di Pedro Camejo, nello Stato occidentale di Apure, vicino al confine con la Colombia.

Le Forze Armate Nazionali Bolivariane (Fanb) hanno dichiarato in un comunicato pubblicato sul proprio account Instagram che l’azione fa parte dell’operazione Scudo Bolivariano “Independence 2002”, sottolineando che l’aereo è stato avvistato mentre era “nascosto e mimetizzato” nella zona.

I numeri dei raid antidroga del Venezuela

Con quest’ultima operazione – ha spiegato il comandante operativo strategico delle Fanb, Domingo Hernández Lárezil Venezuela ha registrato un totale di 422 aerei messi a terra dall’entrata in vigore della legge per la difesa integrale dello spazio aereo venezuelano nel 2012, nell’interesse della tutela della sovranità nazionale. Altri 31 aerei sono stati rimessi a terra solo nel 2025”.

Maduro non ha alcuna intenzione di cedere agli Usa. “Il Venezuela da 27 settimane è minacciato da Golia e da 27 settimane le nostre forze armate sono dispiegate con intelligenza, saggezza e pazienza strategica”, ha assicurato il presidente nel suo discorso di fine anno alle forze militari venezuelane.


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