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Economia

Se la Bce alza i tassi, la beffa oltre al danno della guerra

Dopo la guerra in Ucraina alzare i tassi non calmò l'inflazione e diede un colpo fatale all'economia Ue, che faranno oggi Lagarde e soci?

di Giovanni Vasso -


Aridaje: la guerra, la crisi energetica, i prezzi che si impenneranno, l’inflazione che potrebbe avere uno scossone e la Bce. E rieccoci qua. Esattamente a quattro anni fa. Con la differenza che, dopo tutto quello che abbiamo dovuto patire con le sciagurate scelte di allora, qualcosa i capoccioni della Bce avrebbero pur dovuto impararla. Invece, è panico. No, non sui mercati. La grande finanza sta comprando swap come se non ci fosse un domani. E pure le fibrillazioni sui Btp, finalizzate a convincere Giorgetti a sganciare un rendimento maggiore (lo spread è salito a 72 mica a 300), sembrano sottese a una convinzione che si va facendo largo in tutto il Vecchio Continente. Vuoi vedere che la Bce coglierà la palla al balzo e deciderà, alla prima riunione utile (19 marzo) di alzare di nuovo i tassi?

La guerra (dentro e fuori) la Bce

Le avvisaglie ci son tutte. Nella gran voliera dell’Eurotower i falchi volano alto e stridono in maniera sempre più rumorosa. Il dollaro si sta rafforzando, sfuma pure il sogno (e il progetto) dell’euro forte e valuta globale di riserva. Basterebbe qualche scossone per convincere i banchieri a tornare a ritoccare il costo del denaro e a stringere, così, il cappio al collo di ciò che resta dell’economia europea. E chissenefrega se la vicenda post-Ucraina ha svelato che la cura da cavallo non era per nulla adatta al paziente europeo dal momento che l’inflazione era legata a una causa precisissima, la crisi energetica, e non a problemi di altra natura. Non ci hanno pensato allora, dovrebbero farlo adesso.

Il presagio iraniano

Da Francoforte non arrivano indicazioni. Semmai rivendicazioni profetiche. Avete visto? La Bce aveva già previsto l’Iran (ma non propriamente la guerra) come possibile fattore di rischio per la crescita Ue. Non è che ci volesse la zingara (pardon, la chiromante) per indovinarlo. Agitare il presagio ha in realtà una valenza apotropaica. Se già avevano previsto, non ci sarà mica bisogno di mettere in campo un nuovo aumento dei tassi, inguaiare le famiglie che hanno un mutuo, le imprese che cercano finanziamenti, l’economia che ha un bisogno disperatissimo di ossigeno? Una speranza che, per carità, è sempre l’ultima a morire. Il problema è che questa Bce ha un unico mandato. Tenere l’inflazione bassa. Stop. Senza altro compito. Senza nessun altro obiettivo che contemperi l’altro. Un mandato che, brandito come una clava, può impartire la mazzata finale alla già esausta competitività Ue.  


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