I tre possibili errori compiuti da Trump e Netanyahu
Mentre sui canali online di controinformazione (informazione completa e imparziale, preferiamo dire noi) vanno in onda le manifestazioni di piazza a Teheran al grido di “Khamenei martirizzato continueremo il tuo percorso”, vogliamo fare alcune riflessioni sulla guerra che Usa e Israele hanno scatenato contro l’Iran. La prima considerazione è sotto gli occhi di tutti: Trump e Netanyahu hanno sottovalutato le capacità di reazione di Teheran, che sta bombardando in lungo e in largo il Golfo e non solo Israele.
Le scorte missilistiche Usa-Israele non sono infinite e forse si riferisce a questo Teheran quando dice che è pronta a una lunga guerra, a differenza di chi l’ha attaccata. Seconda riflessione – davvero Usa e Israele pensano che bombardando a oltranza otterranno la rivolta di popolo e la richiesta di regime change? Forse anche in questo caso è stato sottovalutato che gli iraniani, quando colpiti dai nemici giurati, si compattano e non si arrendono.
Terzo – dopo tot giorni di attacchi e solo e soltanto se l’Iran continuerà a contrattaccare colpendo infrastrutture energetiche e logistiche (oltre che le basi Usa), Trump e Netanyahu potrebbero fermarsi e annunciare la vittoria (un pari e patta camuffato). Sempre se nel frattempo Cina e Russia non abbiano fatto pressioni per una de-escalation e un cessate il fuoco. Intanto, a rimetterci siamo noi (vedasi greggio e gas alle stelle).
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