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Il comico Maurizio Battista denunciato per stalking e diffamazione

di Emily Gabrielli -


Una “rottura” ormai diventata uno scontro legale, con tanto di denuncia alla Procura di Roma – per stalking e diffamazione – quella tra il comico Maurizio Battista e il suo ex manager Fabio Censi. Le accuse reciproche ora diventano un possibile procedimento giudiziario, con contestazioni pesanti da entrambe le parti.

Da un lato, Battista sostiene di essere stato truffato dal suo ex impresario. L’accusa è di aver sottratto circa un milione e mezzo di euro nel corso del loro rapporto professionale, iniziato nel 2018 e interrotto bruscamente lo scorso gennaio. La fine della collaborazione è stata comunicata tramite un messaggio WhatsApp, dando il via a una escalation pubblica.

Maurizio Battista e il suo manager: dal lavoro al tribunale per stalking e diffamazione

Il comico ha infatti iniziato a pubblicare con frequenza quotidiana video sui social, nei quali – pur senza mai fare esplicitamente il nome – ha attaccato duramente il suo ex collaboratore, definendolo uno “sciacallo” e accusandolo di essersi appropriato di parte consistente dei suoi guadagni. A queste dichiarazioni è seguita una denuncia formale. Poi rivendicata anche attraverso una mail inviata ai consiglieri comunali di Canterano, comune in cui Censi ricopre il ruolo di assessore e vicesindaco.

Dall’altra parte, Censi ha reagito rivolgendosi a sua volta alla magistratura. In un esposto di diverse pagine, l’ex manager ricostruisce la vicenda e accusa Battista di diffamazione aggravata e stalking. Secondo quanto riferito, i contenuti diffusi sui social avrebbero generato un clima di forte pressione nei suoi confronti. Alimentando curiosità e sospetti tra i follower del comico.

Il legale di Censi parla di un “grave stato di ansia e paura” vissuto dal suo assistito, che avrebbe sviluppato timore per la propria incolumità. Per questo motivo è stata chiesta alla Procura l’adozione di misure cautelari nei confronti dell’artista, al fine di evitare la prosecuzione di comportamenti ritenuti illeciti.

Di segno opposto la posizione della difesa di Battista. Il suo avvocato, Remo Pannain, definisce l’iniziativa dell’ex manager come una “mossa difensiva”, sottolineando che il comico è pronto a chiarire ogni aspetto della vicenda davanti ai magistrati.

La parola passa ora agli inquirenti. Sono chiamati a verificare le accuse incrociate e a stabilire eventuali responsabilità in una disputa che, da professionale, si è trasformata in scontro giudiziario.


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