”Il termometro della “Serie A”
Una nuova rubrica per i nostri lettori, "IL TERMOMETRO DELLA SERIE A". Ogni settimana 3 partite in evidenza
Ogni giornata di campionato di Serie A vi raccontiamo velocemente le tre prestazioni in evidenza: 15° Giornata
SALE → squadra sorpresa in positivo
STABILE → squadra che conferma le attese senza sorprese
SCENDE → squadra deludente
SALE – Udinese
Al Bluenergy Stadium l’Udinese ritrova la vittoria proprio contro la corazzata Napoli, grazie a una prestazione di grande qualità. I friulani impongono subito il loro gioco, neutralizzando le iniziative dei partenopei.
I bianconeri passano in vantaggio con Davis, ma il gol viene annullato per un fuorigioco millimetrico. Poco dopo Piotrowski centra la traversa e, sull’azione successiva, Zaniolo insacca: anche questa rete però viene cancellata per un fallo lontano dal pallone su Lobotka, decisione che scatena la protesta dei tifosi.
L’Udinese non si disunisce e al 73’ trova finalmente il gol con un capolavoro di Ekkelenkamp: collo esterno e palla sotto l’incrocio. Nel finale il Napoli sfiora il pareggio con Hojlund, che spreca da posizione favorevole.
Tre punti pesantissimi per i friulani che ritornano ad occupare la colonna sinistra della classifica di questa bizzarra Serie A.
Stabile – Roma
Sigla Wesley al 60′ e la Roma di Gian Piero Gasperini torna a vincere in campionato restando saldamente attaccata al treno scudetto. All’Olimpico la sfida contro il Como di mister Fabregas finisce di misura, 1-0 ma con tanto gioco grazie alle attitudini offensive di entrambe le formazioni.
I giallorossi a 30 punti occupano il quarto posto a -3 dalla vetta della classifica occupata dall’Inter. Mvp del match Wesley, ma anche Hermoso e Ndicka hanno lasciato il segno. Nel Como i migliori sono Butez e Kempf. Grandi complimenti tra i due allenatori a fine partita, zero polemiche, sorrisi e grande professionalità, situazioni che fanno bene a tutta la Serie A e allo sport in generale.
La Roma a -3 è pericolosa
SCENDE – Fiorentina
La Fiorentina scivola sempre più nell’incubo di laciare la Serie A e al Franchi arriva un’altra pesantissima battuta d’arresto. Lo scontro diretto con il Verona, che doveva rappresentare una svolta, si trasforma invece in una sentenza: 2-1 per gli scaligeri, trascinati dalla doppietta di Orban (42’ e 90’+3’). Tre punti d’oro che portano il Verona a +6 sui viola, aggravando una situazione già critica.
La squadra di Firenze mostra ancora una volta fragilità strutturali e nervosismo, soprattutto nei momenti chiave. Il Verona, più compatto e concreto, colpisce con cinismo nel recupero e gestisce il vantaggio con maturità, lasciando ai viola solo il rimpianto di un’altra occasione mancata.
Nemmeno l’autogol del 69’, che accorcia le distanze, riesce a riaccendere davvero la speranza. Manca lucidità, manca fiducia, manca quella scintilla che non si è mai vista dall’inizio della stagione.
Questa Fiorentina ora rischia seriamente la retrocessione.
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