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Influencer nel mirino: Malu Costantine, uccisa a 18 anni all’uscita del locale

di Priscilla Rucco -


La festa di carnevale era appena finita. Le strade di Recife brillavano ancora dei coriandoli e delle luci colorate che illuminano ogni anno le notti brasiliane in questo periodo. Maria Luiza Costa da Silva, diciotto anni, trentamila follower su Instagram con il nome di Malu Costantine, stava uscendo da un bar insieme al suo fidanzato Gabryel Nascimento da Silva, ventisette anni. Davanti al locale li aspettava qualcuno: Kallyne Santos da Silva, l’ex ragazza di lui.

Quello che accadde la notte del 31 gennaio 2026 fu questione di minuti. Una lite improvvisa, poi un coltello estratto dal nulla. Kallyne, ventuno anni, iniziò a pugnalare la giovane influencer. Gabryel provò a difendere la sua compagna, ma rimase ferito anche lui, con una coltellata alla coscia. Maria riuscì a strappare il coltello dalle mani dell’aggressore e colpì Kallyne all’addome. Ma per lei non ci fu più niente da fare: morì prima di arrivare in ospedale.

Quando i soccorsi giunsero sul posto, era già troppo tardi. Un automobilista di passaggio aveva caricato i due ragazzi per portarli al pronto soccorso, ma il cuore di Maria aveva già smesso di battere. Kallyne invece fuggì dalla scena, ferita, e venne ritrovata in un centro medico della vicina Jaboatão dos Guararapes. Trasferita in ospedale a Recife, finì sotto custodia cautelare con l’accusa di omicidio.

Le influencer sono più esposte

La storia di Maria Luiza si aggiunge a una lista tragica che attraversa l’intero continente sudamericano. In Brasile, i numeri della violenza contro le donne continuano ad aumentare. Nel 2023, secondo l’Annuario brasiliano di pubblica sicurezza, sono stati registrati quasi ottantaquattromila stupri, uno ogni sei minuti.

I femminicidi in Brasile nel 2024 sono stati millequattrocento, in calo del quattro per cento rispetto all’anno precedente, ma comunque una cifra che racconta di un Paese dove la violenza di genere è ancora un’emergenza spesso taciuta e sottovalutata. La direttrice del Forum brasiliano di pubblica sicurezza, Samira Bueno, ha sottolineato come questa impennata abbia vissuto una drastica accelerazione dopo la pandemia.

In Italia, i dati del 2025 mostrano un leggero miglioramento: novantasette donne uccise contro le centodiciotto del 2024. L’Osservatorio di Non Una di Meno ha registrato ottantaquattro femminicidi nel 2025, con ottantacinque vittime in ambito familiare-affettivo. Nel cinquantadue per cento dei casi, l’assassino era il marito, il partner o il convivente. In diciotto casi si trattava dell’ex compagno da cui la vittima si era separata o aveva manifestato l’intenzione di separarsi.

Le vittime

Non è il primo caso di influencer o personaggi pubblici travolti dalla violenza. A maggio 2025, la giovane influencer messicana Valeria Marquez, ventitré anni, è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco mentre era in diretta su TikTok nel suo salone di bellezza a Zapopan, nello stato di Jalisco. Migliaia di spettatori connessi videro in tempo reale un uomo entrare, chiedere se fosse lei, e aprire il fuoco colpendola al petto e alla testa. L’aggressore fuggì in moto ed è tuttora ricercato.

In Italia, nel 2025, Pamela Genini, influencer di ventinove anni, è stata uccisa nella sua abitazione a Milano da Gianluca Soncin, cinquantadue anni, che dopo averla accoltellata ha tentato il suicidio. Il caso ha riportato l’attenzione sulla pericolosità dell’esposizione sui social media, soprattutto per le donne, che diventano bersagli più facili di minacce, stalking e violenza.

Nel gennaio 2021, in Brasile, Eliane Ferreira Siolin, trentacinque anni con oltre cinquantottomila follower su TikTok, fu uccisa dal marito con quattordici colpi di pistola. L’uomo non sopportava le foto provocanti che la moglie pubblicava sui social. Dopo averla assassinata davanti alla figlia di sei anni, si tolse la vita.

Un problema sistemico

I profili social di Malu sono stati chiusi poco dopo la sua morte. Restano solo le testimonianze di chi l’ha conosciuta e le foto che raccontavano la vita di una ragazza che aveva tutto davanti: giovane, bella, con un pubblico crescente che la seguiva. Un futuro interrotto da una lite fuori da un bar, nella notte più allegra dell’anno brasiliano.


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