L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



L'intervista

Milano-Cortina 2026, Presidente Fugatti: “Il Trentino protagonista di un’Olimpiade che lascia eredità ai territori”

di Laura Tecce -


“Milano-Cortina 2026 è un modello innovativo che valorizza i territori e le loro specificità. Per il Trentino, e in particolare per la Val di Fiemme, significa essere protagonisti e non semplici comparse: le Olimpiadi e Paralimpiadi diffuse riconoscono il ruolo centrale delle comunità locali e portano investimenti, visibilità e opportunità direttamente nei territori di montagna”, afferma Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento.

La Val di Fiemme sarà uno dei cuori pulsanti dei Giochi: nelle venue del Lago di Tesero e di Predazzo verranno assegnate 59 medaglie, circa il 30% del totale, con 21 gare olimpiche di sci di fondo, combinata nordica e salto con gli sci, e 38 gare paralimpiche di sci di fondo e para biathlon. “Grazie all’Autonomia speciale – prosegue Fugatti – il Trentino ha potuto mettere in campo risorse aggiuntive e una forte capacità decisionale per accelerare opere strategiche, intervenendo in modo concreto su impianti sportivi, mobilità e servizi.

Questo approccio ci permette di lasciare un’eredità duratura, non legata solo all’evento, ma allo sviluppo complessivo del territorio, rafforzando il ruolo del Trentino come partner affidabile e organizzatore di eventi internazionali di alto livello”.

Presidente, quale sarà la legacy più significativa per i residenti a Giochi conclusi?

“La legacy più importante sarà una rete di infrastrutture e servizi pensata prima di tutto per chi vive qui. Gli investimenti sulla mobilità – dall’elettrificazione delle linee ferroviarie al potenziamento del trasporto pubblico nelle valli di Fiemme e Fassa – migliorano l’accessibilità, riducono l’impatto ambientale e garantiscono un diritto alla mobilità più equo.

Centrale è anche l’attenzione all’accessibilità universale: impianti sportivi, strutture ricettive e servizi pubblici sono progettati per essere inclusivi, a beneficio dello sport, della vita quotidiana e del turismo. In questo quadro si inserisce l’esperienza di Villa Rosa di Pergine, diventata negli ultimi anni un punto di riferimento per l’avvicinamento allo sport delle persone con disabilità. Dal 2022 è stato avviato un progetto per sviluppare un Centro sportivo paralimpico integrato alla struttura riabilitativa, valorizzando spazi esistenti, creando nuove aree per l’attività sportiva adattata e foresterie prive di barriere architettoniche. La convenzione con il Comitato Italiano Paralimpico e le numerose iniziative di promozione dello sport adattato pongono le basi perché Villa Rosa possa diventare una struttura paralimpica di livello nazionale.  

Accanto al ritorno economico, l’eredità più profonda di queste Olimpiadi sarà culturale e sociale: la capacità delle comunità di collaborare, di accogliere e di promuovere valori come inclusione, sostenibilità e sport come strumento di crescita collettiva”.

Come valorizzare questo ruolo oltre il 2026?

“Milano-Cortina rappresenta un punto di partenza, non un traguardo. Il prestigio olimpico rafforza il posizionamento internazionale del Trentino e apre nuove prospettive.Fin dall’inizio abbiamo lavorato affinché le opere non fossero realizzate solo per il 2026, ma costituissero investimenti strutturali di lungo periodo per le comunità locali: ospiteremo le Olimpiadi Giovanili Invernali 2028 e i Mondiali di ciclismo 2031. Le infrastrutture realizzate, come lo Stadio del fondo di Tesero e i trampolini di Predazzo, continueranno a ospitare competizioni internazionali e programmi di sviluppo sportivo giovanile. Il villaggio olimpico di Predazzo diventerà la sede della Scuola Alpina della Guardia di Finanza, rafforzando il ruolo del territorio anche in chiave formativa”.

Come trasformare l’eredità olimpica in opportunità concrete per i giovani?

“L’eredità deve tradursi in progetti reali, capaci di offrire prospettive ai giovani e alle comunità montane. Milano-Cortina 2026 è una leva per rilanciare sport, formazione, impresa e identità locale. Vogliamo incentivare start-up e progetti innovativi legati alla montagna, creare occupazione qualificata e rendere il Trentino attrattivo per famiglie e talenti, puntando su welfare, istruzione, sanità e casa accessibile. Le infrastrutture sportive diventeranno anche luoghi di formazione e lavoro nei settori sport, turismo e servizi di qualità”.

Tutela dell’ambiente, turismo e crescita economica: come conciliarli?

“Il nostro modello si fonda su tre pilastri: ecosostenibilità come risorsa, turismo di qualità e crescita economica intelligente. Non sono obiettivi in contrapposizione, ma parte di una strategia unica. Puntiamo su mobilità sostenibile, infrastrutture moderne, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Il Trentino ha dimostrato, anche attraverso le scelte di bilancio e di politica industriale, che crescita, ambiente e qualità della vita possono e devono andare di pari passo.

Questo impegno non è astratto: è parte di una visione che vede il nostro territorio capace di proporsi a livello internazionale come esempio di sostenibilità alpina. Le scelte di politica economica della Provincia, evidenziate nella recente manovra di bilancio e negli strumenti di pianificazione economica, mostrano come investimenti pubblici e interventi strutturali siano orientati a un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo: il Trentino vuole proporsi a livello internazionale come esempio di sostenibilità alpina, capace di generare lavoro e benessere senza compromettere l’equilibrio dell’ecosistema”.

Leggi anche: A Milano il corteo degli studenti contro l’ICE


Torna alle notizie in home