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Esteri

Iran, Teheran lavora alla legge per il pedaggio nello stretto di Hormuz

di Eleonora Ciaffoloni -


Nel pieno dell’escalation tra Iran, Stati Uniti e Israele, è il mare — più che la terra — a rappresentare oggi il fronte più delicato della crisi. Al centro di tutto c’è lo Stretto di Hormuz, una stretta lingua d’acqua che, pur nella sua dimensione geografica limitata, ha un peso enorme sugli equilibri energetici e politici globali.

Pedaggio sulle navi in transito a Hormuz, la proposta

Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, il Parlamento starebbe lavorando a una legge per introdurre il pedaggio sulle navi in transito a Hormuz. La misura, ufficialmente, servirebbe a coprire i costi delle operazioni di sicurezza garantite dall’Iran lungo il corridoio marittimo. Ma dietro questa proposta emerge un obiettivo politico più ambizioso: ottenere il riconoscimento internazionale del proprio diritto di esercitare autorità sullo stretto.

Una simile iniziativa rischia però di inasprire ulteriormente le tensioni. Le principali potenze marittime, a partire dagli Stati Uniti, considerano infatti la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz un principio non negoziabile. Qualsiasi tentativo di limitare o condizionare il traffico potrebbe tradursi in una risposta dura, sia sul piano diplomatico sia su quello militare.

Perché questo passaggio marittimo, incastonato tra l’Iran e l’Oman, è la principale arteria attraverso cui scorrono petrolio e gas diretti verso Europa, Asia e oltre. Ogni giorno vi transita circa il 20% del greggio mondiale, rendendo lo stretto un punto nevralgico per l’economia internazionale. Non sorprende quindi che Teheran stia cercando di sfruttarne il controllo come leva strategica nel confronto in corso.

Il contesto, del resto, è già altamente instabile. Le notizie su possibili operazioni difensive iraniane, come la posa di mine nelle acque vicine all’isola di Kharg Island, alimentano il timore di un incidente che possa bloccare, anche temporaneamente, il traffico navale. Un’eventualità che avrebbe effetti immediati sui mercati energetici, con rialzi dei prezzi e ripercussioni a catena sull’economia globale.

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