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Esteri

Italia-Giappone: sintonia e sfide congiunte per Meloni e Takaichi

Roma e Tokyo condividono la stessa impostazione di fondo su alcune grandi sfide: dal governo dell'immigrazione all'Ia

di Mauro Trieste -


La premier Giorgia Meloni, accompagnata dalla delegazione italiana, è stata ricevuta dall’omologa giapponese Sanae Takaichi al Kantei, sede ufficiale del primo ministro nipponico, a Tokyo. “Torno qui la terza volta, sono il primo leader europeo che viene qui da quando lei si è insediata e approfittiamo per elevare ancora una volta le nostre relazioni bilaterali a livello di partenariato strategico speciale. Crediamo molto in questa alleanza, in questa amicizia” che cade “nel 160esimo anniversario delle nostre relazioni bilaterali e che racconta quanto siano state profonde e continuative”, ha detto Meloni prima dell’inizio del bilaterale.

Italia e Giappone “condividono la stessa impostazione di fondo su alcune grandi sfide: dal governo dell’immigrazione all’Ia” al “rapporto con alcuni continenti strategici come l’Africa”, ha proseguito la presidente del Consiglio parlando di una “cooperazione a 360 gradi straordinaria”. Le relazioni tra i due Paesi innalzate tre anni a partenariato strategico, sono destinate a salire ulteriormente di livello.

Gli ambiti degli investimenti reciproci

I settori verso i quali convergeranno gli investimenti reciproci sono: robotica, tecnologie emergenti, space economy, energia pulita, infrastrutture, difesa e spazio. Con l’omologa del Giappone, la leader di Fdi ha parlato “anche di esplorazione dei fondali marini”.

La questione della sicurezza interconnessa per Italia e Giappone

La sicurezza dell’area euro-atlantica e quella dell’Indo-Pacifico sono strettamente legate. È quanto hanno ribadito Italia e Giappone nella dichiarazione congiunta firmata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dalla premier giapponese Sanae Takaichi. Le due premier conservatrici, si legge nel documento, “hanno riaffermato la loro determinazione a continuare a lavorare insieme per garantire un Indo-Pacifico libero e aperto (Foip) basato sullo Stato di diritto ed hanno espresso l’obiettivo di promuovere una maggiore collaborazione tra il Foip e il Mediterraneo Globale”. Rimarcata la comune consapevolezza che la sicurezza dell’area euro-atlantica e quella dell’Indo-Pacifico sono fortemente interconnesse.

Lo sforzo diplomatico di Meloni e Takaichi

Confermato l’impegno da parte di entrambe “per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina e “per consolidare il processo di pace in Medio Oriente”. Evidenziata la stessa proiezione verso l’Africa, che si è concretizzata in due iniziative molto simili: il Piano Mattei per l’Africa sul lato italiano e il Ticad sul fronte giapponese.


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