Jason Collins: la sfida del pioniere Nba alla fatalità del cancro
Già registra perdite di memoria, ora è a Singapore e segue trattamenti innovativi
L’ex giocatore Nba Jason Collins, 47 anni, ha annunciato di essere affetto da glioblastoma in stadio 4, una delle forme più aggressive di cancro al cervello. Collins ha spiegato che i sintomi sono comparsi improvvisamente questa estate e una Tacha rivelato la massa tumorale in espansione. Il cestista si è sottoposto a trattamenti intensivi tra cui chemioterapia, radioterapia e terapie sperimentali. Il suo obiettivo: non solo di prolungare la sua vita, ma anche di contribuire a rendere questi trattamenti uno standard futuro.
Chi è Jason Collins
Collins è stato un centro Nba per 13 stagioni con sei squadre, tra cui New Jersey -Brooklyn Nets, Hawks e Celtics. Nel 2013 è diventato il primo atleta apertamente gay a militare in una delle quattro grandi leghe professionistiche statunitensi, un gesto con forte impatto sociale nel mondo sportivo.
La diagnosi e la battaglia
Durante un’intervista a Espn, Collins ha descritto il tumore come “multiforme” e non operabile, con prognosi di circa 11‑14 mesi senza cure efficaci. Ha raccontato la perdita di memoria e la difficoltà di concentrazione come segnali iniziali, e si è trasferito in una clinica a Singapore per seguire trattamenti innovativi che combinano chemioterapia, radioterapia e immunoterapia.
La determinazione e il simbolismo
Collins ha detto di voler affrontare il cancro con la stessa determinazione con cui affrontò lo stigma durante il suo coming out anni fa. Ha affermato che che non intende aspettare passivamente e che spera che il suo impegno possa aiutare altri con diagnosi simili in futuro.
La curiosità familiare: il fratello “gemello sportivo”
Il fratello di Jason, Jarron Collins, è anch’egli ex giocatore Nba e figura spesso al fianco di Jason nel supporto pubblico alla sua battaglia. I due sono stati avversari e compagni di squadra sul parquet e il loro legame è parte della narrativa umana attorno alla nuova sfida.
Glioblastoma: un avversario formidabile
Il glioblastoma è tra i tumori cerebrali più letali e difficili da trattare. La prognosi media per la diagnosi di stadio 4 è breve, ma Collins ha accesso a tecnologie d’avanguardia e terapie sperimentali che mirano ad allungare la sopravvivenza o persino a definire nuovi approcci terapeutici.
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