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Jutta oro da sogno, Jake Paul in lacrime: Olimpiadi love story

Record olimpico per l'olandese, diventa virale il gossip alimentato dalla presenza dell'influencer americano in tribuna

di Dave Hill Cirio -

Jutta Leerdam felice dopo l'oro


Alla velocista olandese Jutta Leerdam la medaglia d’oro nei 1000 metri di pattinaggio di velocità, lacrime di Jake Paul in tribuna.

A Milano-Cortina 2026, con l’oro, un nuovo record olimpico (1:12.31). In tribuna il fidanzato Jake Paul — pugile, influencer e star dei social — scoppiato in lacrime di gioia, regalando un’immagine che ha già fatto il giro del mondo.

In un podio dominato dall’Olanda, femminile e saltato al centro del grande pubblico, l’emozione umana ha rubato la scena alla pura sportività.

La corsa da leggenda e il record olimpico

Alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, Jutta Leerdam — 27enne pattinatrice dei Paesi Bassi — ha dominato la finale dei 1000 metri di speed skating con un tempo di 1:12.31, nuovo primato olimpico e tempo che ha cancellato il precedente segnato pochi minuti prima dalla connazionale Femke Kok.

Leerdam, già argento nella stessa distanza a Pechino 2022, ha dimostrato una grande progressione: calma chirurgica in pista, tecnica perfetta e un’esplosione finale che ha infiammato lo speed skating stadium di Milano, gremito di tifosi “orange”.

La vittoria, non solo il primo oro olimpico della sua carriera, ma anche uno dei momenti più intensi della rassegna. Il suggello a un percorso di crescita che l’ha vista trionfare più volte in Coppa del Mondo e nei Campionati Mondiali.

Al terzo gradino del podio la giapponese Miho Takagi. L’unica italiana in gara, Maybritt Vigl, ha chiuso fuori dalle posizioni di vertice ma con esperienza importante per il futuro.

Jake Paul e le lacrime che hanno fatto il giro del web

Il momento più battuto dai media, arrivato non appena Leerdam ha tagliato il traguardo. Tra gli spettatori, Jake Paul, 29enne pugile e influencer statunitense noto per le sue sfide sul ring, il suo passato da YouTuber e le provocazioni social.

Con lo sguardo incollato alla pista e la scarf arancione dei Paesi Bassi al collo, Paul è stato ripreso visibilmente commosso, con le lacrime agli occhi, mentre la sua fidanzata siglava la storia olimpica.

Dopo la gara, Leerdam si è fermata vicino agli spalti e ha indirizzato un bacio verso Paul, facendo poi il gesto a forma di cuore con le mani in sua direzione, un istante che è diventato immediatamente virale sui social.

Jake Paul con la sciarpa dei colori olandesi prima delle lacrime in tribuna a Milano – Cortina

Paul, solitamente associato a immagine di sfida e trash talk, ha mostrato una vulnerabilità autentica, celebrando il trionfo con la famiglia della campionessa e condividendo su X e Instagram messaggi intensi, tra cui “Juttttttttttaaaaaaaa. I can’t stop crying. You did it my love”.

Scene di emozione pura in tribuna per aggiungere una dimensione umana e “gossip” alla competizione sportiva, trasformando un gesto d’affetto in uno dei momenti più seguiti dell’Olimpiade. Per molti spettatori, la conferma che, anche nel rigore delle performance atletiche, l’anima e i legami personali restano parte centrale della narrazione di un oro olimpico.

Chi è Jutta Leerdam e chi è Jake Paul

Jutta Leerdam non è una matricola: già prima dei Giochi vantava una carriera ricca di titoli internazionali, tra cui campionati mondiali e successi nella Coppa del Mondo nella distanza dei 1000 metri. Con questo oro e il nuovo record, la pattinatrice olandese ha consolidato la propria fama come una delle atlete più dominanti e carismatiche del circuito.

Jake Paul è entrato nell’immaginario collettivo come una figura multiforme: salito alla ribalta come creator su YouTube, si è poi reinventato come pugile competitivo, affrontando nomi di spicco nel mondo del pugilato e raccogliendo milioni di follower. La sua storia con Leerdam, iniziata pubblicamente nel 2023 e suggellata con un fidanzamento nel marzo 2025, ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica proprio per il mix di sport, celebrità e sentimento che porta con sé.

Una vittoria che vale anche narrativa

La medaglia d’oro di Jutta Leerdam nei 1000 metri e l’immagine di Jake Paul in lacrime in tribuna rappresentano, in un colpo solo, la perfetta sintesi tra prestazione sportiva di altissimo livello e storia personale intensa e popolare. Il record olimpico con cui ha vinto — 1:12.31 — non è stato solo un numero, ma il simbolo di un’impresa che unisce impegno, emozione e spettacolo. Mentre le reazioni di Paul hanno dato alla cronaca olimpica un tocco di umanità virale che difficilmente tutti dimenticheranno.


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