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La “fabbrica dei bambini”-Tra angeli e arbusti: chi è davvero Gislaine Paes?/2

di Angelo Vitale -


Chi è davvero Gislaine Paes? Edson Ribeiro, a seguito della testimonianza della Mae do Santo, Mae Izabel de Oxum

Foto Mae Izabel de Oxum

che indicava l’illustre e ricchissimo prete della Chiesa Cattolica legata al Vaticano, Padre Nivaldo Ceron, come persona in qualche modo collegata alla “Casa” delle ragazze gravide, contatta Padre Lino Brunel, all’epoca Amministratore diocesano di Tubarão dopo che il Vescovo era stato trasferito a Novo Hamburgo, poiché il sacerdote, proprietario e abitante del maestoso Castelo Belvedere di Treze de Maio, poteva essere in qualche modo coinvolto nei fatti per i quali indaga.

Foto Padre Lino Brunel

Nella conversazione, Padre Lino Brunel informa Ribeiro che Padre Nivaldo Ceron aveva inizialmente aiutato una signora, tale “Gislaine Paes”, nella realizzazione della Casa da Missionária. E riferisce di avere conoscenza personale che nel periodo in questione vi fosse ospitata una giovane donna incinta della medesima età dell’italobrasiliana.

A Padre Nivaldo Ceron, l’advogado Ribeiro chiede ulteriori chiarimenti sulla “Casa Missionaria”, ma ad oggi nessuna esplicazione è stata ritenuta doverosa da parte dell’alto prelato della Chiesa Cattolica Romana.

Foto Padre Nivaldo Ceron

In seguito, è stata individuata e georeferenziata la Casa della Missionaria a Pedras Grandes SC, interamente monitorata da telecamere, dotata di fossato e filo spinato. Qui, secondo molteplici informazioni raccolte nella regione da Edson Ribeiro, risiederebbero giovani donne incinte. Notizie che hanno condotto all’ipotesi che la signora Gislaine Paes potesse essere proprio la “Matriarca” o, almeno, avesse informazioni dirette sulla identità della stessa.

Foto Castelo Belvedere – Treze de Maio 1 e 2 – foto d’indagine di Edson Ribeiro

Foto Casa da Missionária – foto di indagine di Edson Ribeiro 1/2/3

Molte, le domande sulla vicenda. Chi è, tra i tanti “Angeli ed Arcangeli” di questa storia, la misteriosa Gislaine Paes di cui ha parlato Padre Lino Brunel? Quale sarebbe il fine “filantropico formale”- sicuramente esistente, prima di quello sostanziale – di questa “missione”? A chi è indirizzata? Perché il Padre del Castelo – Nivaldo Ceron – l’avrebbe inizialmente aiutata per poi tirarsi indietro?

Domande rimbalzate sul “muro di gomma” di Tubarao. Che generano dubbi: questa misteriosa “comunità missione” è una “monade isolata” o per caso ha pure qualche legame con una sua omologa, in un network internazionale, che arriva a toccare qualche regione d’Italia? Passaggi sui quali faremo prossimi approfondimenti.

Per concludere questo capitolo, venendo a quanto citato nel suo titolo, nel quadro delle investigazioni svolte sulla “Casa” e le sue attività “collaterali”, Edson Ribeiro scopre l’esistenza di una piantagione di arbusti identici ad Epadu (la coca peruviana, ndr) sulla strada che porta al Laboratorio AQUOS e, all’interno del terreno in cui si trova, presso l’Università Federale di Santa Catarina (UFSC). Arbusti “camuffati” (come avverrebbe nei tipici luoghi di coltura illegale, ndr) sotto alberi di più grande dimensione: sono “gli alberi con le foglie sotto gli alberi che non possono tagliarsi alla luce del sole”. Li denuncia ad un ufficiale di polizia militare che si trovava nei pressi del sito, a cui consegna un campione delle loro foglie dopo averle fotografate.

“Arbusti” che, il giorno successivo alla loro scoperta, di primissima mattina vennero poi completamente “eradicati” per non lasciarne traccia. Nessuna notizia più si seppe sul campione prelevato e consegnato per le analisi tossicologiche.

UFSC – AQUOS – Esterno Università Federale di Santa Catarina – Materiale d’indagine di Adv Edson Ribeiro

Foto arbusti sotto gli alberi

Foto particolari arbusti camuffati sotto alberi di dimensione maggiore

Foto particolare foglie campionate

Foto luoghi accertamento dei fatti

(qui, la prima parte)

La “fabbrica dei bambini” – Il dossier

Tutti gli audio sulla truffa

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