La nuova biblioteca di Trump a Miami: un edificio imponente e futuro museo
Questo monumento resterà testimonianza duratura di un uomo meraviglioso, un costruttore straordinario e il più grande Presidente che la nostra nazione abbia mai conosciuto
La fondazione del Presidente Trump ha pubblicato un video teaser per stimolare e stuzzicare la curiosità del pubblico senza svelare troppo sulla costruzione di una biblioteca presidenziale nel centro di Miami.
Si tratta di un grattacielo con la scritta TRUMP in cima, un jet presidenziale donato dal Qatar nella hall, un anfiteatro con una statua dorata del Presidente americano raffigurato con il pugno alzato, gesto simbolo dopo l’attentato di Butler del 2024.
Una bandiera americana è posizionata a metà dell’edificio. E poi all’interno del grattacielo repliche di aree della Casa Bianca come il Giardino delle Rose, lo Studio Ovale e la sala da ballo in costruzione.
All’ingresso è collocata una scala mobile dorata, forse omaggio al momento iconico dell’annuncio di Trump della sua prima candidatura alla White House.
Dal video è possibile intravedere anche un corridoio con tutte le targhe dei presidenti passati simile alla “passeggiata della fama” che Trump ha installato alla West Colonnade della Casa Bianca.
La torre voluta dal Presidente appare primeggiare su tutti gli altri edifici vicini secondo la cartina allegata. La Freedom Tower, l’ex centro per i rifugiati richiedenti asilo cubani e ora museo, sembra avere circa un quarto delle dimensioni dell’edificio di Trump. E alcuni residenti e attivisti locali stanno protestando per questo.
“Miami merita questo edificio” ha dichiarato Eric Trump, il figlio del Tycoon che ha incoraggiato lo Stato della Florida a cedere il terreno e sta contribuendo a pianificare e progettare l’edificio.
L’immobile infatti sorgerà su un appezzamento di circa 2,6 acri a Biscayne Boulevard, attualmente utilizzato come parcheggio dal Miami Dade College. Il terreno è stato ceduto gratuitamente alla Florida e poi trasferito alla Donald J. Trump Presidential Library Foundation.
“Sarà un capolavoro come non se ne sono mai visti in Florida ma in realtà in nessuna altra parte. Questo monumento a Miami resterà testimonianza duratura di un uomo meraviglioso, un costruttore straordinario e il più grande Presidente che la nostra nazione abbia mai conosciuto”. Così si è espresso il figlio del Presidente americano.
Si è contestata la legittimità del trasferimento del terreno avvenuto senza una preventiva udienza pubblica. Il College infatti inizialmente ha concesso il lotto per il progetto durante una breve riunione pubblica senza dibattiti sull’uso previsto. Il consiglio di amministrazione del College è stato quindi accusato di aver violato le leggi sulla trasparenza pubblica della Florida. A dicembre è stata effettuata una nuova votazione aprendo la strada allo Stato della Florida per la cessione del sito.
La fondazione bibliotecaria di Trump ha ottenuto lo status di organizzazione no profit durante un processo di approvazione straordinariamente rapido da parte dell’IRS.
L’organizzazione prevede di raccogliere quasi un miliardo di dollari durante i prossimi tre anni. Le biblioteche presidenziali sono uno dei pochi modi in cui i presidenti in carica possono richiedere donazioni straniere senza dover dichiarare pubblicamente i nomi dei loro donatori.
Il Congresso ha avviato indagini sui milioni di dollari promessi da aziende come Meta, X e Paramount quale parte di accordi legali, fondi destinati alla costruzione della biblioteca.
Il progetto è dello studio di Bermello Ajamil & Partners. La società ha progettato già l’hotel, la torre Four Seasons nel centro di Miami e il terminal crociere di PortMiami.
Si tratta di quarantasette piani di vetro e acciaio che potrebbero diventare il nuovo quartier generale del movimento MAGA, o il simbolo dello stretto legame tra Il Presidente Trump e la Florida, un mix tra spettacolo e storia, cultura e moda.
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