Cultura & Spettacolo

Lavinia Turco, l’estate balla con “Nuova Ossessione” per scalare le hit dei tormentoni

di Nicola Santini -


Lavinia Turco, l’estate balla con “Nuova Ossessione” per scalare le hit dei tormentoni
di ANDREA IANNUZZI

E’ uscito “Nuova ossessione”, il nuovo singolo di Lavinia Turco. Il brano, registrato presso gli AT Studio, è prodotto da Ivan Antonio Giampietro per Venus entertainment e si presenta come la ciliegina sulla torta nella playlist dei tormentoni estivi. Lavinia Turco si avvicina al mondo dello spettacolo sin da piccolina, scoprendo nella musica lirica il suo canale di espressione preferenziale.
Il suo percorso è contrassegnato da una forte contaminazione di generi: la sua voce possente, al servizio di sonorità pop e dance, rappresenta un unicum nel panorama della musica indipendente contemporanea.

Lavinia Turco e la genesi di Nuova Ossessione

Così Lavinia sulla genesi di “Nuova ossessione”: «L’esigenza di scrivere un brano nasce quando sono preda di un sentimento talmente forte da non saperlo spiegare a parole. Volendo pensare a delle immagini, direi che un sentimento triste mi trafigge come una spina ardente di fuoco.
La felicità è invece una scossa elettrica che fa muovere e ballare la mia anima e tutto il mondo circostante. Di base parto sempre dalle parole, le penso come ad una poesia e poi man mano prendono forma anche le note». Tra i suoi miti figurano Mia Martini, Janis Joplin e i Led Zeppelin.
Lavinia, quando hai capito che la musica sarebbe diventata la tua vita?
In realtà credo di averlo sempre saputo, perché in ogni fase della mia vita la musica si è rivelata essenziale. È stata e continua ad essere una cura per l’anima. Ho scoperto questa passione grazie ai miei genitori: il primo spartito che mi hanno messo davanti è stato l’Ave Maria di Schubert che, anni dopo, ho portato anche all’esame di ammissione per il Conservatorio.
Da dove trai maggiormente ispirazione per le tue canzoni?
L’esigenza di scrivere un brano nasce quando sono preda di un sentimento talmente forte da non saperlo spiegare a parole. Volendo pensare a delle immagini, direi che un sentimento triste mi trafigge come una spina ardente di fuoco.
Il passaggio dalla lirica al pop come è avvenuto?
Subito dopo l’Università pensavo davvero che mi sarei dedicata esclusivamente alla lirica, da piccola il mio idolo era Renata Scotto. Col tempo ho invece capito che quel genere non mi permetteva di esprimermi appieno. Avevo bisogno di qualcosa che mi coinvolgesse dalla testa ai piedi: e così ho svoltato in direzione della musica pop.


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