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Politica

Claudia Conte dopo aver fatto scoppiare il caso Piantedosi: “Parleremo il prima possibile”

di Lino Sasso -


Plurale maiestatis, autista, bodyguard e occhiali da sole a specchio. Un aplomb pienamente istituzionale quello di Claudia Conte quando si è imbattuta in una troupe di È sempre Carta Bianca. Un incontro “turbolento” con tanto di spintoni ai danni della giornalista, nel tentativo di consentire alla Conte di sottrarsi alle domande. La donna, sulla cresta dell’onda dopo aver reso noto pubblicamente di avere una relazione con il ministro Piantedosi, ha approcciato alla troupe della trasmissione di Mediaset chiamandoli a gran voce “colleghi”. Ci ha tenuto a far sapere di aver investito un legale per garantire la propria immagine e la propria reputazione. Poi ha iniziato a utilizzare il plurale. “Parleremo il prima possibile, non vi preoccupate che avrete tutte le risposte”, ha assicurato.

Le risposte di Claudia Conte all’inviata di E’ sempre Carta Bianca

E con fare da vera vip non ha potuto esimersi dall’invocare “un po’ di rispetto”. Il tutto mentre la giornalista, nel tentativo di porre qualche domanda, veniva ripetutamente strattonata e, come nel più classico dei finali in simili circostanze, privata del microfono. La “collega” però non ha demorso e senza dubbio si è pentita per non averlo fatto. All’ennesimo tentativo di sapere qualcosa da Claudia Conte circa le consulenze di cui tanto si parla, si è sentita rispondere: “Basta con l’odio. Voglio mandare un messaggio di pace, siamo a Pasqua. State tranquilli che avrete tutte le risposte”. Poi più nulla. Dinanzi a questa risposta della Conte anche la combattiva inviata della trasmissione in onda su Rete 4 si è arresa e ha letteralmente issato “Carta Bianca”.


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