L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Legittima difesa, Costa (FI) stoppa la Lega

"Lo Stato di diritto - dice il capogruppo FI - richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico"

di Angelo Vitale -


Legittima difesa: Salvini rilancia, ma Forza Italia stoppa la Lega. Costa: “No a fughe in avanti”.

Legittima difesa: il tema divide Lega e Forza Italia

Il dibattito sulla legittima difesa infiamma nuovamente la maggioranza di governo. Dopo la condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero, il leader della Lega Matteo Salvini è intervenuto duramente per chiedere una riforma radicale, affermando che “la difesa è sempre legittima” e puntando ad ampliare le norme attuali per tutelare chi reagisce a una rapina.

Leggi tutte le news di Politica

La reazione del Carroccio

La reazione del Carroccio non si è fatta attendere. il senatore Claudio Borghi ha annunciato un disegno di legge per rendere non punibile “qualsiasi reazione” nell’immediatezza di un’aggressione armata. Così cancellando i paletti della proporzionalità e del pericolo attuale. Una mossa che ha però incassato l’immediato stop di Forza Italia, decisa a frenare l’accelerazione leghista.

Lo scontro nella maggioranza: Forza Italia raffredda la Lega

A dettare la linea della cautela per gli azzurri, il capogruppo di Forza Italia alla Camera. Enrico Costa ha risposto duramente all’annuncio del Carroccio, invitando gli alleati a non cavalcare il clamore mediatico del caso Roggero.

“Leggeremo con attenzione l’annunciata proposta di legge sulla legittima difesa, ma riteniamo che un legislatore scrupoloso non debba assumere decisioni sull’onda emotiva di fatti di cronaca”.

Per l’esponente azzurro, la sicurezza e la giustizia non si riformano con i post sui social o con risposte a caldo.

Costa frena

“Lo Stato di diritto – dice il capogruppo FI – richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico”.

Il messaggio inviato a Salvini e ai suoi è un vero e proprio altolà politico.

“Consiglierei di evitare fughe in avanti – precisa -, peraltro su un tema già ampiamente dibattuto in Parlamento nelle scorse legislature, nelle quali sono state apportate significative modifiche normative”.

Le parole di Salvini e la proposta di legge della Lega

Il riaccendersi dello scontro nasce proprio dal pressing di Matteo Salvini, che ha cavalcato l’indignazione per la condanna del commerciante piemontese. L’obiettivo dichiarato del leader leghista, allargare le maglie della legge per garantire l’immunità totale a chi si difende in casa o nel proprio negozio.

La proposta di legge targata Lega mira a superare i tre pilastri su cui si regge l’attuale articolo 52 del codice penale.

Da cambiare, per il Carroccio, la proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Poi, la persistenza del pericolo: un punto critico del caso Roggero, in cui i rapinatori sono stati colpiti mentre fuggivano. Infine, la natura strettamente difensiva della condotta.

Con questo stop azzurro, il cammino della riforma invocata da Salvini si preannuncia decisamente in salita. E apre un nuovo fronte di frizione interna all’esecutivo sul confine delicatissimo tra giustizia e sicurezza.

Leggi tutte le news di Cronaca


Torna alle notizie in home