Finale Mondiali: Spagna e Argentina, caccia alla vittoria
La 23esima edizione della Coppa del Mondo Fifa al suo atto conclusivo con una finalissima stellare: Spagna contro Argentina
Finale Mondiali 2026: tutto su Spagna-Argentina. E l’ironia di Amendola sulla premiazione di Trump.
Finale Mondiali: il conto alla rovescia è terminato
La 23esima edizione della Coppa del Mondo Fifa, al suo atto conclusivo con una finalissima stellare: Spagna contro Argentina. Un incrocio di altissimo livello tecnico e storico per il titolo mondiale, chiudendo il primo torneo allargato a 48 squadre ospitato congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico.
Dove e quando
Un appuntamento è fissato per domenica 19 luglio. Fischio d’inizio programmato per le ore 15:00 locali, che corrispondono alle ore 21:00 in Italia. Un perfetto orario di prima serata per i telespettatori europei.
Lo stadio
La cornice dell’evento, il mastodontico MetLife Stadium. Rinominato temporaneamente per il torneo New York New Jersey Stadium, situato a East Rutherford, nel New Jersey, a pochissima distanza da New York.
Un impianto da tutto esaurito con oltre 82mila spettatori sulle tribune.
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Le attese e lo stato di forma delle due finaliste
Nella finale, una sfida tra due filosofie calcistiche dominanti, arrivate all’ultimo atto dopo percorsi straordinari.
La Spagna, leggermente favorita nei pronostici, con il peso della sua nuova generazione d’oro e un gioco corale che ha annichilito la Francia in semifinale con un netto 2-0.
L’Argentina di Lionel Messi, alla ricerca della storica riconferma mondiale dopo il trionfo in Qatar del 2022. L’Albiceleste, nella finalissima piegando l’Inghilterra per 2-1 al termine di un match ad altissima tensione emotiva.
La curiosità: il “derby” romano e la battuta di Amendola su Trump
Oltre agli aspetti puramente tattici, un pre-partita acceso in Italia grazie a un simpatico confronto a distanza tra due volti noti dello spettacolo e del tifo romano.
Il conduttore Pino Insegno – laziale – ha dichiarato il suo totale supporto all’Argentina, esaltando Messi come “un esempio di vita”. L’attore Claudio Amendola – romanista – ha espresso una preferenza per le Furie Rosse spinto da una curiosa chiave di lettura geopolitica:
“Mi fa ridere che vincerà comunque una squadra latina e che sarà premiata da Trump. Spero che sia la Spagna per questo”, ha commentato Amendola.
La battuta, per il fatto che, a prescindere dal vincitore – sudamericano o della penisola iberica – il presidente statunitense Donald Trump si troverà sul podio delle autorità a incoronare e consegnare l’ambita coppa a una nazionale di radice e lingua latina all’interno del proprio territorio nazionale.
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