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Mattarella apre ufficialmente i Giochi olimpici invernali

Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano e Sofia Goggia a Cortina gli ultimi tedofori. Per la prima volta nella storia accesi due bracieri

di Lino Sasso -


Mattarella apre i Giochi e l’Italia torna al centro della scena olimpica mondiale con una cerimonia di apertura senza precedenti. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno preso ufficialmente il via con uno spettacolo diffuso, imponente e fortemente identitario, capace di intrecciare sport, cultura e simboli della storia italiana. A vent’anni da Torino 2006, i Giochi tornano nel nostro Paese e lo fanno con un format mai visto prima. Quattro sedi coinvolte, un’area di gara che si estende su circa 22.000 chilometri quadrati e un messaggio chiaro di unità e armonia. Il cuore scenico della cerimonia è stato lo stadio di San Siro, coloratissimo e tutto esaurito con 61mila spettatori. “Armonia” è stato il tema scelto per lo show ideato da Marco Balich. Un racconto visivo iniziato con un tributo alla Bellezza italiana e ad Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo.

L’omaggio all’italianità

Lo stadio si è trasformato in un museo vivente, con 70 performer dell’Accademia del Teatro alla Scala immobili come statue, sospesi in una dimensione senza tempo. La musica lirica ha avuto un ruolo centrale, con un omaggio a tre giganti della tradizione italiana: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini, celebrati in una suggestiva “Sinfonia della Fantasia”. A seguire, una sfilata di icone della creatività italiana, dalle grandi invenzioni alla cucina, dall’architettura alla moda, ha reso omaggio anche a una delle figure più amate dello spettacolo, Raffaella Carrà. Tra musica e colore, l’Italia si è accesa grazie alla presenza della diva internazionale Mariah Carey, che in un abito disegnato da Fausto Puglisi ha interpretato “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, seguita dal brano “Nothing Is Impossible”, simbolo dello spirito olimpico.

Tra emozioni e omaggi

Tre giganteschi tubetti di vernice sospesi in aria hanno dato vita a una scenografia dinamica, con costumi ispirati al cibo, all’arte e alla moda italiani. Il momento più istituzionale è arrivato quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è diventato protagonista. Prima in un video in cui lo si vede viaggiare su un tram guidato da Valentino Rossi. Poi con il suo ingresso nella tribuna d’onore insieme alla presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry. Un boato ha accolto il Capo dello Stato, affiancato anche dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance. Emozione e applausi anche per l’omaggio a Giorgio Armani, con tre gruppi di modelle avvolte nei colori della bandiera italiana. A portare il Tricolore è stata Vittoria Ceretti, prima del commovente Inno di Mameli cantato da Laura Pausini e della lettura de “L’Infinito” di Leopardi affidata a Pierfrancesco Favino.

Il Presidente Mattarella apre i Giochi. Tomba, Compagnoni e Goggia accendono i bracieri

Storica la Parata degli Atleti, per la prima volta in forma diffusa tra Milano, Livigno, Predazzo e Cortina, con 92 delegazioni. Grande accoglienza per l’Italia Team, guidato da 146 atleti e dai portabandiera Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Amos Mosaner e Federica Brignone. A suggellare l’avvio ufficiale dei Giochi è stato il momento più atteso: Mattarella apre i Giochi dichiarando solennemente iniziata l’Olimpiade. Il finale ha unito passato e presente dello sport azzurro, con Alberto Tomba e Deborah Compagnoni ad accendere il braciere di Milano, mentre a Cortina è stata Sofia Goggia a compiere lo stesso gesto. E’ la prima volta nella storia delle Olimpiadi che i bracieri sono due. L’Italia in festa e guarda al futuro parlando al mondo attraverso lo sport.


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