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Economia

Trattori su Bruxelles e Meloni stoppa l’intesa Ue-Mercosur

La baronessa Ursula von der Leyen riporta l'Europa all'epoca delle jacqueries

di Cristiana Flaminio -


Meloni stoppa l’intesa Ue-Mercosur, Bruxelles in subbuglio. Ma non necessariamente in questo ordine. Tutto torna, prima o poi. Cambiano i tempi, cambiano i mezzi. Ma, dopo secoli, son tornate in Europa le jacqueries. Le rivolte contadine. Trattori rombano contro la baronessa Ursula von der Leyen e la sua idea, non proprio condivisa dagli agricoltori di tutta Europa, di reciprocità e sostegno alla terra. Prima il green e gli assurdi divieti che hanno fatto lievitare i costi vivi per le imprese agricole. Poi l’accordo col Mercosur che non presenta clausole di salvaguardia né di reciprocità che siano degne di questo nome. E così i trattori tornano a invadere Bruxelles.

Meloni, il Mercosur e le proteste a Bruxelles

E, come sempre accade quando a governare è chi crede di avere in tasca le soluzioni migliori per tutte, è finita a manganellate. Scontri tra agricoltori e agenti di polizia. Che, però, non hanno intaccato la Santa alleanza dei campesinos di tutta Europa. Pure gli spagnoli, insieme ai francesi e persino gli italiani, hanno protestato. Perché la baronessa von der Leyen, tra le altre cose, ha pure imposto tagli favolosi alla Pac che hanno fatto infuriare tutti. La firma dell’accordo tra Ue e Mercosur è, dunque, destinata a slittare. Pure Lula, l’azzimato presidente brasiliano che aveva tuonato: “Adesso o mai più”, è costretto a scendere a più miti consigli. Ha sentito Giorgia Meloni.

Il comunicato da Palazzo Chigi

Che, a sua volta, ha lavorato con Macron per stabilire una linea comune a tutela del comparto primario europeo. A dimostrazione che, se un’idea è buona, non ci sono steccati ideologici né antipatie personali che reggano. La posizione che Palazzo Chigi ha ribadito, anche in serata, è stata netta: “In merito all’accordo sul Mercosur, come già dichiarato in Parlamento dal Presidente Meloni e ribadito anche al Presidente del Brasile Lula, il governo italiano è pronto a sottoscrivere l’intesa non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori, che dipendono dalle decisioni della Commissione europea e possono essere definite in tempi brevi”.

Pure Bonelli non ci sta

Più che una democristianeria, così come intesa (pro domo sua) dal brasilero Lula, una presa di posizione netta e ineludibile. Non si smantella l’agricoltura europea solo per fare un piacere (forse) all’industria tedesca. Persino Angelo Bonelli, che non è certo amico di Meloni, s’è schierato contro questo accordo affermando che non ci può essere intesa se non vi è reciprocità. Mica è giusto imporre agli agricoltori europei di non poter utilizzare quei pesticidi che, invece, in Sud America vengono usati senza risparmio. Basterebbe già questo per capire l’iniquità. E per comprendere quanto traballi il regno della baronessa Ursula, capace di riportare l’Europa al Medioevo delle jacqueries.


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