La nuova Monaca di Monza: voti, veleni e farmaci proibiti
Ora la città si avventura dove nemmeno Manzoni avrebbe osato: tra mozioni globali e scaffali geopolitici
C’era un’epoca in cui i consigli comunali della Brianza si occupavano di ciò che faceva battere il cuore del territorio: turni in fabbrica, capannoni che crescevano come siepi, il Gran Premio da difendere come un patrimonio genetico, la Villa Reale da lucidare per sembrare più regale che reale.
Le discussioni più accese riguardavano semafori, rotonde e parcheggi. La geopolitica, semplicemente, non era prevista nel regolamento.
L’improvvisa vocazione internazionale
Poi, all’improvviso, Monza decide di affrontare il Medio Oriente partendo dagli scaffali delle farmacie comunali. Una mozione per “coerenza con il diritto internazionale” che diventa un potenziale stop ai farmaci Teva.
Il dibattito esplode: accuse di estremismo, richiami ai diritti umani, indignazioni a catena. Tutti a evocare scenari globali, mentre l’unico vero decisore resta l’ufficio acquisti di FarmaCom, che potrebbe continuare come sempre. La politica locale che sogna di ridisegnare il mondo, ma deve comunque fare i conti con le scorte in magazzino.
L’ambizione planetaria e le buche sotto casa
Mentre si discute di embargo farmaceutico, i cittadini continuano a chiedere ciò che chiedono da sempre: strade decenti, servizi che non cigolano, farmaci disponibili quando servono. Ma la Brianza, si sa, ama sorprendere. Una volta parlava di lavoro, oggi parla di Israele. Con questo ritmo, basterà una seduta per riformare l’ordine mondiale. E per rifare un marciapiede, servirà comunque un’altra mozione.
Perché alla fine è tutto qui: Monza sogna di cambiare il Medio Oriente, ma fatica a cambiare la lampadina bruciata davanti alla farmacia.
E mentre il Consiglio comunale gioca alla diplomazia globale, la città resta lì, con le sue buche, le sue attese, i suoi problemi veri. Problemi che non portano applausi, non fanno geopolitica e soprattutto non regalano nemmeno l’illusione di essere protagonisti della storia.
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