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Esteri

Merz a Davos: “C’è un nuovo ordine mondiale”

"Le fondamenta del vecchio sono state scosse, non è un bel posto”

di Giorgio Brescia -

Merz arriva sul palco a Davos


“C’è un nuovo ordine mondiale e le fondamenta del vecchio sono state scosse, non è un bel posto”: con queste parole, il cancelliere tedesco Friedrich Merz al World Economic Forum di Davos 2026, tracciando un quadro chiaro e allarmante delle trasformazioni geopolitiche in corso.

Merz a Davos

“Una nuova era è già iniziata. Questi cambiamenti hanno profonde ramificazioni per la nostra libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità”, ha aggiunto, sottolineando come la Germania e l’Europa siano chiamate a rispondere con scelte concrete e non passive.

Nel discorso di Merz, i nodi più delicati e pressanti della politica internazionale: la guerra di aggressione russa all’Ucraina, l’ascesa della Cina come grande potenza e la radicale ridefinizione della politica di sicurezza degli Stati Uniti. Secondo il cancelliere tedesco, un mondo in cui “conta solo il potere” è pericoloso per tutti, dai piccoli Stati alle grandi potenze, e impone una nuova consapevolezza sulle scelte strategiche necessarie per preservare la stabilità globale.

“Un nuovo ordine mondiale”

Al Forum di Davos 2026, in corso fino a domani, la persistenza di un clima internazionale teso. Merz si colloca in questo contesto come voce della necessità di un’Europa più autonoma e assertiva, capace di difendere interessi strategici e valori fondamentali, anche di fronte a segnali contrastanti provenienti da Washington o da altre capitali occidentali.

L’annullamento dell’incontro bilaterale previsto con Donald Trump sottolinea ulteriormente la complessità dei rapporti nel Forum.

Nelle sue parole la proposizione di una Germania che non può affidarsi esclusivamente alla cooperazione multilaterale tradizionale. La sicurezza europea, la prosperità economica e la libertà dei popoli, per lui, dipendono dalla capacità di reagire in modo strategico e consapevole agli scenari emergenti.

Le sue posizioni

Le parole pronunciate a Davos, la prosecuzione coerente delle sue posizioni. Sulla guerra in Ucraina, il cancelliere ha definito più volte l’invasione russa come “guerra di aggressione”. E ha sostenuto il rafforzamento della cooperazione militare con Kiev, incluso l’uso di sistemi d’arma a lungo raggio.

Nei confronti della Russia, Merz ha chiarito che l’espansione dell’influenza di Mosca minaccia l’ordine europeo e globale, richiedendo attenzione e coesione fra gli alleati.

Quanto alla Cina, ha più volte indicato la necessità di una politica di strategic de-risking. Per lui, necessario ridurre la dipendenza europea da Pechino. E pure monitorare attentamente il crescente ruolo della Repubblica Popolare nelle infrastrutture e nei mercati internazionali.


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