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Milano-Cortina: la valle dei dinosauri sullo Stelvio

La scoperta presentata a Palazzo Lombardia

di Dave Hill Cirio -

Orme di Prosauropodi risalenti al Triassico Superiore, fotografate nel nuovo sito paleontologico scoperto da Elio Della Ferrera


Migliaia di impronte di dinosauri sono emerse a Valdidentro, tra Livigno e Bormio, nella Valle di Fraele, una delle aree simbolo che ospiteranno i Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026.

La scoperta porta alla luce un patrimonio paleontologico straordinario e collega la grande storia della Terra a uno degli eventi sportivi più attesi al mondo. Le orme risalgono al Triassico superiore, circa 210 milioni di anni fa, un’epoca in cui le Alpi non esistevano ancora e l’area era caratterizzata da pianure costiere e ambienti lagunari.

A individuare per primo le tracce è stato il fotografo naturalista Elio Della Ferrera, da anni impegnato nell’osservazione del territorio alpino e delle sue trasformazioni naturali.

Il Triassico nelle Alpi e il valore scientifico delle impronte

Le impronte rappresentano un documento geologico di eccezionale importanza. Le superfici rocciose conservano passi, direzioni e andature di diversi dinosauri, probabilmente piccoli e medi rettili bipedi. I paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano studiano ora la disposizione delle orme e la loro conservazione.

Le tracce permettono di ricostruire il comportamento degli animali e l’ambiente in cui vivevano. Il Parco nazionale dello Stelvio si conferma così un archivio naturale di grande valore, capace di raccontare una storia che precede di milioni di anni la nascita delle montagne attuali.

Precedenti in zona e in Italia: una rete di siti preistorici

La scoperta di Valdidentro si inserisce in un contesto già noto agli studiosi. In Lombardia, il sito di Cene, in Val Seriana, ha restituito negli anni oltre 20 mila impronte di dinosauri, diventando uno dei più importanti d’Europa. In Trentino spiccano i Lavini di Marco, vicino a Rovereto, celebri per le grandi piste fossili.

Altri ritrovamenti si trovano in Friuli Venezia Giulia, in Veneto e in Abruzzo. La Valle dei dinosauri della Valtellina amplia ora la mappa italiana del Triassico alpino e rafforza il ruolo scientifico delle Alpi centrali.

Milno-Cortina: la presentazione ufficiale della scoperta a Palazzo Lombardia

L’eccezionale scoperta presentata ufficialmente a Palazzo Lombardia durante la conferenza stampa dal titolo “Triassic Park, la storia fa un regalo alle Olimpiadi e Paralimpiadi”. All’evento, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano.

Presenti anche il direttore dell’area lombarda del Parco Nazionale dello Stelvio Franco Claretti, gli assessori regionali Massimo Sertori e Francesca Caruso e l’assessore comunale Tommaso Sacchi. Con loro interverranno Beatrice Maria Bentivoglio-Ravasio, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese, e Stefano Morosini, docente dell’Università degli Studi di Bergamo e coordinatore dei progetti storici del Parco dello Stelvio.

Foto, video e prove geologiche inedite

Durante la conferenza, mostrate per la prima volta le fotografie delle impronte scattate da Elio Della Ferrera, insieme alle prove geo-paleontologiche che confermano l’età delle tracce. Al pubblico anche i video realizzati dal Nucleo Carabinieri del Parco dello Stelvio di Valdidentro.

La Valle dei dinosauri si prepara così a diventare un nuovo simbolo scientifico e culturale della Valtellina, capace di unire natura, ricerca e Olimpiadi.

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