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Attualità

Monopattino pericolo pubblico, nonostante le regole

di Eleonora Ciaffoloni -


È morto all’ospedale Niguarda di Milano il giovane che nella notte tra giovedì e venerdì è rimasto coinvolto in un violento incidente tra un monopattino elettrico e un’automobile, alla periferia del capoluogo lombardo. Il 19enne viaggiava come passeggero sul monopattino condotto da un ventenne quando il mezzo si è scontrato con un’auto.

Le condizioni del giovane sono apparse subito disperate e dopo essere stato trasportato d’urgenza all’ospedale milanese, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. Ma la tragedia di Milano non rappresenta un caso isolato. Secondo i dati dell’Osservatorio Sapidata-Asaps, quella del19enne è già la sesta vittima del 2026 in incidenti che coinvolgono monopattini elettrici.

Incidenti in monopattino: i numeri che fanno paura

E i numeri raccontano una crescita costante delle vittime – per incidenti con il monopattino – negli ultimi anni. Dal 2020 a oggi si contano 97 morti: uno nel 2020, nove nel 2021, sedici nel 2022, ventuno nel 2023, ventitré nel 2024, ventuno nel 2025 e già sei nei primi mesi del 2026. Dati che, chiaramente, hanno accompagnato l’esplosione dell’utilizzo dei monopattini elettrici come mezzo di trasporto urbano.

Negli ultimi anni – e soprattutto negli ultimi mesi con le ultime regole entrate in vigore il 16 maggio scorso – sono state introdotte normative più severe. Dal 2024 è obbligatorio indossare il casco e, successivamente sono stati introdotti nuovi obblighi relativi a targa, assicurazione e dispositivi di sicurezza.

Tuttavia, la cronaca continua a registrare incidenti gravi e mortali. Proprio il caso di Milano evidenzia una delle violazioni più frequenti: il trasporto di un passeggero. I monopattini elettrici sono progettati per una sola persona e la normativa vieta espressamente la presenza di due occupanti. Eppure nelle grandi città è una scena quotidiana vedere due ragazzi condividere lo stesso mezzo, spesso senza casco e in condizioni di scarsa visibilità. Il problema, pertanto, non è soltanto normativo ma riguarda soprattutto i controlli: secondo le stime le sanzioni elevate sono ancora troppo poche rispetto al numero di infrazioni che si osservano ogni giorno sulle strade italiane.

E sappiamo che, senza verifiche costanti, anche le migliori norme rischiano di restare inefficaci. Rimane, ancora una volta, da dover conciliare la mobilità sostenibile con la sicurezza stradale. I monopattini rappresentano una soluzione pratica e a basso impatto ambientale, ma restano mezzi particolarmente esposti ai rischi del traffico urbano. E quando avviene un impatto con un’auto o con un altro mezzo a motore, le conseguenze possono essere drammatiche.


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