Muore il regista ma non il mostro che ha creato
Portando la morte e il terrore successo e fama ai registi horror, ricordiamo il maestro del genere horror Wes Craven a dieci anni dalla sua scomparsa il 30 agosto del 2015. Wes Craven esordisce con due film horror come “L’ultima casa a sinistra” del 1972 e “Le colline hanno gli occhi” del 1977, entrambi bellissimi film che danno l’idea di un regista con uno stile molto personale a cui però manca ancora l’iconicità del capolavoro. Nel 1981 la sceneggiatura di “Nightmare-dal profondo della notte” è già pronta, Craven presenta il progetto a varie case di produzione e dopo tanti rifiuti arrivano i finanziamenti per il film che sarebbe dovuto costare sul milione e mezzo di dollari. Purtroppo l’iniziale casa di produzione si ritira dal progetto e subentra un produttore della New Line Cinema, una casa di produzione che all’epoca rischiava il fallimento ma, nonostante ciò, decide di credere nella sceneggiatura di Craven facendo arrivare il budget del film a un milione e ottocento mila dollari. La New Line Cinema oggi è considerata “la casa che Freddy costruì”, in quanto al box office il film incassò ventisei milioni di dollari e il milione e otto di budget iniziale fu già recuperato nel primo fine settimana di uscita del film nelle sale. Come il Frankenstein di Mary Shelley, il Dracula di Bram Stoker o i morti viventi creati da George Romero, Freddy Kruger è un’icona pop indimenticabile: il personaggio scritto e inventato da Wes Craven è un pedofilo linciato e ucciso dai cittadini della sua città che troverà la sua vendetta entrando negli incubi dei protagonisti del film. La violenza splatter dei suoi omicidi sconvolse il pubblico del 1984 e in un certo senso purtroppo condannò Wes Craven a riutilizzare il personaggio di Freddy forse troppe volte. Il numero crescente di battute messe in bocca a Freddy nei sei film successivi al primo farà perdere l’ecletticità iconica del personaggio, fino all’ultimo capitolo della saga dei Nightmare uscito nel 1994 dove Wes Craven, rubando l’idea del film di Lucio Fulci “Un gatto nel cervello”, dirige un film molto interessante dove Freddy perseguita il regista stesso e i produttori del film intenti a creare l’ultimo capitolo della saga di Nightmare, creando un film horror e meta-cinematografico. Wes Craven è un regista che indubbiamente non ha fatto solo film belli, anzi al contrario, però non possiamo dimenticare l’altra saga horror di sua creazione, “Scream”, dove l’iconico assassino indossa la maschera del famoso quadro di Munch “L’urlo”; nel film la parte horror lavora di pari passo con la parte comica senza che nessuna delle due prenda il sopravvento e rendendo il film unico nel suo genere, tanto che nel 2000 uscirà la parodia horror per eccellenza ispirata al capolavoro di Craven, “Scary movie”. Due film così importanti per la cultura pop bastano a rendere un regista un maestro e per concludere vorrei consigliare quello che a mio avviso è il suo migliore film, “Il serpente e l’arcobaleno”, film più ermetico e dimenticato dal grande pubblico ma che secondo me racchiude e rappresenta a pieno l’animo anarchico e surrealistico di Wes Craven.
di AMARCORD
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