Delitto di Garlasco, la consulenza Cattaneo: “Chiara uccisa 1/2 ora dopo la colazione”
Il delitto di Garlasco continua regalare colpi di scena e sviluppi che cozzano con la verità processuale sull’omicidio di Chiara Poggi. I novi elementi emersi potrebbero, i fatti, incidere sulla ricostruzione dei fatti. E farlo in modo sorprendente. La consulenza medico legale che la procura di Pavia ha affidato all’anatomopatologa Cristina Cattaneo, depositata lo scorso febbraio, introdurrebbe infatti un possibile cambio di prospettiva sull’orario della morte di Chiara Poggi. Secondo quanto emerso da un servizio del Tg1, la giovane sarebbe stata uccisa almeno trenta minuti dopo aver fatto colazione. Un dettaglio tutt’altro che marginale. Se confermato, sposterebbe in avanti l’ora del delitto rispetto a quanto stabilito nelle sentenze che hanno portato alla condanna definitiva dell’ex fidanzato Alberto Stasi. E, soprattutto, escluderebbe l’allora fidanzato dalla scena del crimine.
Non un’aggressione fulminea
Inoltre, un altro degli aspetti rilevanti della consulenza riguarda la dinamica dell’omicidio. Le nuove valutazioni medico legali descriverebbero un’aggressione non immediata, ma sviluppatasi in più fasi all’interno della villetta di via Pascoli, tra il piano terra e le scale. Circostanza che dilaterebbe i tempi dell’aggressione. A quanto è trapelavo, emergerebbero segni compatibili con una violenta e prolungata colluttazione. Chiara Poggi avrebbe tentato di difendersi, ingaggiando una lotta con il suo aggressore prima di essere sopraffatta. Un quadro che si discosta dalla ricostruzione consolidata negli anni, secondo cui l’azione sarebbe stata rapida e senza possibilità di reazione per la vittima. Secondo le indiscrezioni, l’assassino avrebbe colpito con un corpo contundente, probabilmente un martello, e poi si sarebbe fermato a osservare la vittima prima di infliggerle il colpo mortale. Tra i due momenti avrebbe sostato a guardare il corpo di Chiara sul primo gradino delle scale che conducono alla cantina.
Il nodo del Dna sotto le unghie
Le ipotesi sulla colluttazione prolungata potrebbero avere un impatto diretto anche su uno degli elementi più discussi della nuova inchiesta: le tracce di Dna trovate sotto le unghie di Chiara Poggi. Una di queste, secondo gli investigatori, sarebbe riconducibile ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Il supposto contatto diretto tra vittima e aggressore, in un contesto di difesa attiva, potrebbe dare un nuovo significato a quelle tracce biologiche. Novità anche questa decisamente importante. La Cassazione, nel confermare la condanna a 16 anni per Alberto Stasi, aveva infatti evidenziato come Chiara Poggi non avesse avuto il tempo di reagire, descrivendo un’aggressione estremamente rapida. Diversa, almeno in parte, era stata la lettura della Corte d’Appello di Milano, che aveva parlato di una “progressione” dell’azione violenta. Le eventuali nuove conclusioni della consulenza Cattaneo potrebbero quindi confliggere con la ricostruzione cristallizzata nelle sentenze.
I prossimi passi della Procura dopo gli sviluppi sul delitto di Garlasco
La decisione su come procedere spetta alla Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone. Il magistrato dovrà valutare la consulenza dell’anatomopatologa insieme alla corposa relazione del Ris di Cagliari, che ha ricostruito in 3D la scena del crimine analizzando le traiettorie delle tracce di sangue. Nel frattempo, si attende anche la perizia che la procura ha ordinato sui pc sia di Chiara che di Alberto. E anche a tal proposito non mancano le indiscrezioni. Secondo qualcuno il movente dell’omicidio sarebbe individuabile proprio attraverso l’analisi delle attività dei computer. A quanto sembra di capire, non solamente i dispositivi della vittima e del fidanzato, ma anche quelli di altri amici di Marco Poggi già ascoltati dagli inquirenti nel corso di questa nuova indagine che vede indagato Andrea Sempio. L’esito dell’inchiesta potrebbe arrivare a breve: un avviso di conclusione delle indagini, passo preliminare a una possibile richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio.
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