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Esteri

Nuovo incidente tra Idf e caschi blu italiani UNIFIL

di Redazione -


L’escalation militare nel sud del Libano torna a coinvolgere direttamente il contingente italiano della missione UNIFIL. Negli ultimi giorni si sono verificati nuovi episodi che, pur non avendo causato feriti, evidenziano un peggioramento della situazione sul terreno e sollevano preoccupazioni sulla sicurezza dei peacekeeper. L’ultimo incidente è avvenuto a Bayada dove due veicoli italiani dei caschi blu Unifil sono stati speronati da un carro armato dell’Idf. Secondo una prima ricostruzione, i mezzi italiani stavano avanzando lungo una strada utilizzata per raggiungere le postazioni UNIFIL quando i carri armati si sarebbero interposti, bloccando il passaggio. In uno dei due episodi, il veicolo italiano avrebbe riportato danni.

Versioni divergenti

Le versioni sull’accaduto restano però divergenti. Fonti governative italiane parlano di danni di lieve entità e ridimensionano la gravità dell’episodio, mentre UNIFIL precisa che, sulla base degli elementi disponibili, si tratterebbe di manovre tra mezzi e non di veri e propri “speronamenti”. La missione ONU ha comunque avviato accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti. Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi dieci giorni, infatti, la situazione tra Israele e Libano è sensibilmente peggiorata. Dall’inizio di aprile, le forze israeliane hanno distrutto telecamere di sorveglianza in diverse postazioni UNIFIL, incluso il quartier generale di Naqoura, dove è presente anche il contingente italiano. In altre aree, da Ras Naqoura a Maroun al-Ras, sono stati segnalati danni analoghi alle infrastrutture di monitoraggio.

Gli incidenti tra Idf e caschi blu UNIFIL non sono un caso isolato

Particolarmente grave resta quanto accaduto l’8 aprile, quando colpi di avvertimento sparati dalle forze israeliane hanno colpito e danneggiato veicoli UNIFIL chiaramente identificabili. In un caso, un proiettile è caduto a circa un metro da un peacekeeper appena sceso dal mezzo, senza fortunatamente provocare feriti. La missione ONU ha denunciato che queste azioni violano la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, che impone il rispetto della sicurezza dei peacekeeper e la loro libertà di movimento. Il contesto politico resta teso anche sul piano internazionale. La visita imminente del ministro degli Esteri Antonio Tajani a Beirut si inserisce in questo clima, mentre in Italia si riaccende il dibattito sulla cooperazione militare con Israele. Critiche arrivano dalle opposizioni, che chiedono una revisione degli accordi alla luce degli ultimi sviluppi.


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