L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Oggi l’incontro tra Marina e Tajani. Enrico Costa verso la guida del gruppo alla Camera

di Lino Sasso -


Salvo ulteriori colpi di scena, il tanto atteso e già rinviato incontro tra Marina Berlusconi e Antonio Tajani dovrebbe tenersi oggi. I nodi sul tavolo restano gli stessi dei quali si parla da settimane e che hanno subito un’incalzante accelerazione dopo la sostituzione di Maurizio Gasparri con Stefania Craxi al Senato. A partire da un rinnovamento del partito, per arrivare al rallentamento dei congressi così da evitare il rischio che quello nato come ‘partito azienda’ possa perire sotto la scure delle tessere. Anche perché, è il ragionamento che rimbalza da giorni tra gli esponenti di Forza Italia favorevoli a una riorganizzazione interna, il tesseramento è stato guidato dalla vecchia guardia proprio con l’obiettivo di cristallizzare ancora a lungo la situazione attuale. Non a caso da più parti si mettono in discussione i numeri del tesseramento e sono sempre più le regioni che chiedono di rinviare i congressi.

Il nodo dei congressi e il nuovo capogruppo alla Camera

“Abbiamo più tesserati che voti”, è una delle osservazioni diventate ormai quasi un mantra in un Transatlantico dove i deputati azzurri appena si incrociano chiedono o forniscono aggiornamenti sullo stato dell’arte ai colleghi. Il dato che in tanti danno per scontato è che anche alla Camera ci sarà un nuovo capogruppo. L’era di Paolo Barelli, tajaniano di ferro, si dà per certo come archiviata. Per lui, si vocifera, ci sarà un posto come sottosegretario al ministero della Cultura o a quello delle Imprese e del Made in Italy. Proprio Tajani si sarebbe speso personalmente per trovare un’alternativa tale da mascherare come una promozione quello che è in realtà una sorta di paracadute. Non sfugge, infatti, che questa eventualità passa direttamente per le mani della premier che si trova così direttamente invischiata nelle ispide questioni che agitano i forzisti.

Verso l’incontro risolutore tra Marina e Tajani

Una circostanza che la presidente di Fininvest potrebbe non gradire particolarmente. Dopo il valzer di incontri che ha avuto prima di Pasqua con i maggiorenti del partito, la primogenita del fondatore di Forza Italia si è però sempre più convinta della necessità di un cambio di guardia anche a Montecitorio. Da qui sono partite delle vere e proprie trattative con il segretario, inizialmente intenzionato a resistere ma poi costretto a cedere. Vagliati e poi accantonati i nomi di Giorgio Mulé e Deborah Bergamini, perché già ricoprono incarichi di prestigio a livello istituzionale o di partito, la scelta del nuovo capogruppo sembrerebbe essere caduta su Enrico Costa. A sentire i colleghi mancherebbe praticamente solo l’ufficialità. Che nel gruppo alla Camera si attende con trepidante attesa.


Torna alle notizie in home