Economia

Turismo di Pasqua: undici milioni in viaggio

di Giovanni Vasso -

ADR Alghero ex borgo marinaro e meta turistica del nord della Sardegna Costa dei Coralli, Agosto 2023. Panoramica, generica, simbolica, mare, sardegna, turismo ANSA/MATTEO CORNER


L’aereo costa troppo? Tutti in ferie in Italia: e ora il turismo s’aspetta una Pasqua di resurrezione che possa far da viatico a una stagione estiva ad altissimi livelli. Finora i dati, quelli elaborati e diffusi dal Ministero del Turismo, sembrano dar ragione a chi nutre speranze e gli albergatori sperano che il ponte pasquale possa rappresentare un assaggio di un’estate che, sperano, da tutto esaurito. Nel frattempo, però, il caro voli (e più in generale dei mezzi di trasporto) sta complicando la vita a tanti, troppi, italiani. Costretti a rimodulare i loro piani per le festività. Poco male, secondo Conflavoro: se gli aerei costano troppo, i borghi sono pronti a spalancare le loro porte alle folle dei turisti. Insomma, sarà una Pasqua di turismo ma in Italia o, comunque, più vicino possibile a casa.
Il ministro Daniela Santanché ha riferito i dati dell’Ufficio studio del suo dicastero secondo cui, a marzo, le prenotazioni online degli alberghi sono aumentate. Per la precisione, hanno spiegato gli analisti citati da Santanché, nella terza settimana di marzo le prenotazioni sono salite del 18,6% rispetto agli altri Paesi “competitor”. In cima alle preferenze segnano un tasso di prenotazione mensile delle strutture ricettive sulle piattaforme online che si attesta al 18,6%, superiore rispetto ai Paesi competitor considerati. Per quanto riguarda la prima metà di marzo, invece, l’aumento per l’Italia è stato del 9% rispetto al +6% registrato per le mete straniere rispetto al 2023. Le località montane e le città d’arte sono le destinazioni più prenotate, ottima la performance del Centro e del Nord Est. Buone notizie anche rispetto ai flussi del turismo straniero. Quasi tre quarti dei flussi aerei “turistici” arriveranno dall’estero, si tratta del 74% rispetto al 26%, quota del mercato domestico. Anche quest’anno a Pasqua, a far la parte del leone, saranno i turisti americani: 12%. Poi i “soliti” tedeschi e francesi, entrambi rappresenteranno il 5% dei flussi attesi nel nostro Paese.
Gli albergatori, per il turismo a Pasqua, vedono rosa: secondo l’indagine commissionata da Federalberghi a Tecné, saranno undici milioni gli italiani che si metteranno in viaggio. La stragrande maggioranza (92%) rimarrà nel nostro Paese. Il mare attirerà il 32,5% dei vacanzieri, le città d’arte calamiteranno il 28,9% del flusso turistico generale mentre la montagna si “difende” con un ottimo 21,8%. La durata media della vacanza sarà di 3,6 notti per una spesa complessiva stimata in circa 371 euro. Complessivamente, il giro d’affari delle feste di Pasqua sarà di 3,9 miliardi di euro. La speranza, chiaramente, è che si tratti solo di un assaggio di ciò che accadrà in estate: “Per noi le festività pasquali rappresentano una prova generale in previsione della stagione alta – ha detto Bernabò Bocca, presidente Federalberghi – con tutte le cautele del caso, possiamo considerare questa discreta performance come un buon viatico per l’estate 2024”.
Per Conflavoro sarà la Pasqua dei piccoli borghi. “I rincari fuori controllo dei biglietti di treni e aerei – ha spiegato Roberto Capobianco, presidente nazionale Conflavoro – accelera il cambiamento del trend che vede preferire un turismo più sostenibile e conveniente. Gli italiani non rinunciano alla tradizione di trascorrere la Pasqua fuori casa, ma optano per mete più vicine e tratte più brevi”. In pratica, per Capobianco, si tratta della “rivincita dei piccoli borghi e del turismo di prossimità, che fa bene all’economia locale e alle piccole attività di provincia, ristoratori, artigiani, commercianti”. Stando alla ricerca dell’Ufficio studi di Conflavoro, “un biglietto aereo per il weekend di Pasqua può costare in media anche l’81% in più rispetto allo stesso biglietto acquistato per il weekend precedente. Le tratte più costose sono Roma-Cagliari e Milano-Bari (+118%), Milano-Palermo (+106%). Rincaro forte, ma più contenuto per i treni, in media sul +20%. Da sottolineare come le tratte con il rincaro maggiore siano Milano-Bologna (+34%), Milano-Firenze (+22%), Milano- Napoli (+21%) e Roma-Napoli (+27%)”.


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