Report cambia guida? La settimana di fuoco di Ranucci
Un siluramento morbido, indorato forse da una vicedirezione ad personam a Rai 3 salvaguardandogli lo stipendio da 240mila euro lordi ed evitare accuse di censura
Si apre una settimana di fuoco per la Rai e per il destino di Sigfrido Ranucci alla guida di Report. Secondo le indiscrezioni di Dagospia, martedì l’ad Giampaolo Rossi svelerà le sue carte.
Report: Ranucci spostato?
Nessuna sospensione – da evitare il martirio politico – ma lo spostamento chirurgico dalla conduzione. Un siluramento morbido, indorato forse da una vicedirezione ad personam a Rai 3 salvaguardandogli lo stipendio da 240mila euro lordi ed evitare accuse di censura.
A blindare la decisione dei vertici c’è quella che si prefigura come una durissima relazione del comitato etico, arrivata dopo un’audizione fiume di cinque ore.
Sotto la lente, gli ingressi in Rai di Maria Rosaria Boccia e di Valter Lavitola, l’ex faccendiere che si è autoaccusato di essere il mandante della “bomba” all’esterno della villetta del suo “amico fraterno”.
La “mina” in casa Rai
Un groviglio torbido che ora apre ad una ammissione. La vera minaccia è la “bomba reputazionale” che rischia di travolgere il servizio pubblico. Perché quando Ranucci conduce, lui è la Rai, e viale Mazzini deve assolutamente disinnescare la mina.
La redazione scalda i motori per il debutto autunnale previsto per il 9 novembre, ormai senza più incontrare Ranucci.
La Rai si appresta a esercitare le proprie prerogative aziendali. Ranucci ha minacciato – e poi smentito – barricate fondate sui segreti che custodisce.
Ma la sensazione è che il tempo delle inchieste commissionate alla sua redazione sia scaduto. In autunno, il paladino dell’anticasta rischia seriamente di guardare la sua creatura dal divano di casa.
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