Shock a Reggio Calabria, un cacciavite in un bronco: salvata
Tosse intensa, dolori toracici, poi l'immediato ricovero e l'intervento
Shock a Reggio Calabria: una giovane donna rischia la vita dopo aver inalato accidentalmente un cacciavite odontoiatrico, rimasto incastrato in un bronco. Un intervento urgente al Grande Ospedale Metropolitano ha permesso di rimuovere l’oggetto estraneo e salvare la paziente.
Come è successo: un attrezzo odontoiatrico finito nei polmoni
L’episodio si è verificato quando la donna, durante una manovra odontoiatrica, ha inalato per errore un piccolo cacciavite. L’oggetto ha raggiunto il bronco lobare inferiore del polmone destro, provocando tosse intensa, dolore toracico e la formazione di pneumomediastino, una condizione che può diventare pericolosa se non trattata subito. La paziente è stata subito portata al pronto soccorso del GOM, dove è stata valutata dai medici specialisti.
Intervento d’emergenza: la broncoscopia le salva la vita
I medici del reparto di Chirurgia Toracica hanno deciso di procedere con una broncoscopia d’urgenza per rimuovere il corpo estraneo. L’operazione, delicata per il posizionamento dell’oggetto nei bronchi, è riuscita grazie all’esperienza dell’équipe medica. L’oggetto è stato estratto senza complicazioni maggiori e la paziente ha iniziato il decorso post-operatorio in condizioni stabili.
Cause e motivazioni dell’incidente
L’aspirazione di strumenti odontoiatrici è rara ma nota. Le cause principali includono strumenti non fissati correttamente, mancanza di dispositivi di sicurezza, riduzione dei riflessi della gola dovuta alla posizione o all’anestesia locale, e talvolta distrazione o inesperienza del personale. La combinazione di questi fattori può trasformare un piccolo errore in un’emergenza medica.
Indagini e responsabilità
Finora non risultano indagini penali ufficiali sul caso del cacciavite finkito nel bronco di una paziente a Reggio Calabria. Casi simili possono attivare verifiche interne sulla gestione dei protocolli di sicurezza e controlli da parte di ordini professionali.
Possibilità di risarcimento
Se il paziente subisce danni evitabili, può richiedere risarcimento attraverso vie civili. Elementi chiave per ottenere un risarcimento includono la prova di imperizia o negligenza, l’assenza di dispositivi di protezione adeguati, documentazione clinica e consenso informato, oltre all’entità del danno fisico o psicologico subito. I danni risarcibili comprendono spese mediche, invalidità temporanea o permanente e sofferenza morale.
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