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SUPER BOWL: MOLTO RUMORE PER NULLA

di Cinzia Rolli -


Presso il Levi’s Stadium di Santa Clara  i Seattle Seahawks hanno battutto i New England Patriots con un punteggio di 29 – 13. Questa vittoria segna il secondo titolo Lombardi nella storia di Seattle, dopo undici anni dalla bruciante sconfitta subita proprio contro i Patriots.

La difesa della squadra vincente è stata ribattezzata “The dark side” perché ogni volta che i Patriots tentavano un movimento, venivano immobilizzati da una resistenza fisica che sembrava anticipare il pensiero avversario.

L’intervallo tanto atteso con protagonista il cantante Bad Bunny è stato deludente per chi si aspettava prese di posizione a livello politico, discorsi contro l’immigrazione o riferimenti al governo Trump. Ma si è rivelato un vero successo dal punto di vista musicale. Euforia allo stato puro. Egli ha portato la sua cultura portoricana sul palco cantando i suoi pezzi migliori a partire da “Tití Me Preguntó”.

Ospiti speciali Alic Earle e Cardi B insieme ad altre star come Ricky Martin.

Il pubblico ha potuto inoltre apprezzare l’esibizione di Bunny con Lady Gaga in “Die with a smile”. Il brano è  stato riarrangiato con una sonorità salsa e influenze latine appositamente per lo show.

Prima dello spettacolo Trump ha inviato i suoi migliori auguri agli atleti e agli allenatori dei New England Patriots e dei Seattle Seahawks.

Ha definito l’evento una “tradizione unicamente americana” che riflette la passione e la perseveranza degli Stati Uniti, ricordando che il 2026 segna il 250° anniversario dell’indipendenza del Paese. “Prima del calcio d’inizio di questa sera, durante l’esecuzione del nostro inno nazionale, ricordiamo i patrioti che hanno assicurato la nostra indipendenza 250 anni fa grazie al coraggio, al sacrificio e a una fede incrollabile nella causa della libertà. Ci fermiamo per onorare gli uomini e le donne coraggiosi delle nostre Forze Armate che portano avanti quell’eredità, difendendo e preservando il nostro stile di vita nel corso della storia e nel futuro. Il loro servizio rende possibili le libertà che ci sono care, incluso il privilegio di riunirsi con famiglia e amici una domenica sera per guardare il football e la benedizione di vivere nella Nazione più forte e libera che il mondo abbia mai conosciuto”.

Ha poi concluso il suo discorso dicendo: “Melania ed io ci congratuliamo con entrambe le squadre per aver guadagnato il loro posto nel Super Bowl LX, e auguriamo loro buona fortuna mentre competono per l’iconico Trofeo Vince Lombardi della National Football League.  Che la partita di stasera rifletta il meglio del football e il trionfo duraturo dello spirito americano e che vinca la squadra migliore”.

Ma subito dopo lo spettacolo il Tycoon non ha risparmiato le sue critiche al Super Bowl.

Trump ha infatti utilizzato il suo profilo su Truth Social per scagliarsi violentemente contro l’Halftime Show di Bad Bunny. Ha definito l’esibizione  “assolutamente terribile, uno dei peggiori di sempre”, un “affronto alla grandezza dell’America”.

Ha lamentato che lo spettacolo fosse in gran parte in spagnolo, scrivendo che “nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio”, riferendosi a Bad Bunny, e ha descritto le coreografie come “disgustose, specialmente per i bambini che guardano”.

Da segnalare inoltre che centinaia di persone si sono radunate intorno al Levi’s Stadium  di Santa Clara domenica pomeriggio per protestare contro l’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE). Hanno marciato vicino lo stadio durante il Super Bowl  con cartelli con scritte del tipo “ICE fuori”, denunciando le politiche immigratorie del governo. La manifestazione è stata però del tutto pacifica. 

L’organizzazione conservatrice Turning Point USA ha lanciato una contro-programmazione: uno spettacolo patriottico alternativo per milioni di spettatori. 

L’All-American Halftime Show, questo il nome del concerto, è stato anche un tributo a Charlie Kirk, il fondatore di Turning Point USA recentemente scomparso, trasformando la musica in un monumento americano sonoro alla sua eredità politica.

Il palco ha ospitato oltre a Kid Rock, Brantley Gilbert, Lee Brice e Gabby Barrett.

Per concludere alcune curiosità sul premio del Super Bowl. Il Trofeo Vince Lombardi prende il nome dall’allenatore NFL Vince Lombardi, che ha guidato i Green Bay Packers alle vittorie nelle prime due partite del Super Bowl.

Durante un pranzo con il commissario NFL Pete Rozelle nel 1966, il vicepresidente di Tiffany & Co., Oscar Riedner, fece uno schizzo su un tovagliolo da cocktail di quello che sarebbe diventato il Trofeo Vince Lombardi: un pallone da football in posizione di calcio su una tribuna a tre lati concavi. Il trofeo originale fu prodotto da Tiffany & Co. A Newark, New Jersey.

Originariamente, il trofeo veniva consegnato nello spogliatoio della squadra vincente. Dal Super Bowl XXX nel gennaio 1996, viene consegnato al proprietario della squadra vincente sul campo.

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