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Telemarketing: la stretta Agcom non funziona, le chiamate moleste aumentano

Sempre più chiamate moleste in arrivo, la stretta annunciata lo scorso novembre da parte dell'Agcom non ha funzionato

di Gianluca Pascutti -


Il Telemarketing doveva essere finalmente arginato. Il 19 novembre 2025, Agcom ha annunciato con enfasi una misura drastica, il blocco delle chiamate in arrivo dall’estero che simulano numeri di cellulari italiani. Una stretta che, sulla carta, prometteva di restituire pace ai cittadini assediati da squilli anonimi, truffe mascherate e spam insistente. Ma la realtà, come spesso accade, è ben diversa.

Numeri locali, truffe globali

Nonostante il provvedimento, telemarketing aggressivo e fraudolento non ha rallentato. Anzi, secondo le segnalazioni crescenti, le chiamate moleste si sono moltiplicate. I numeri appaiono locali, spesso preceduti dal prefisso della città, ma dietro si nascondono call center esteri e reti criminali ben organizzate. Il trucco è semplice, si sfruttano tecnologie di spoofing per aggirare i controlli e simulare numeri italiani. Il risultato? Un cittadino risponde convinto di parlare con un operatore del proprio comune e si ritrova invischiato in offerte fasulle, tentativi di phishing o pressioni commerciali.

La finta soluzione e il vero problema

La misura di Agcom è stata presentata come risolutiva, ma è evidente che non ha inciso sul fenomeno. I call center si sono semplicemente adattati. Le chiamate non sono diminuite, sono cambiate. Il disagio resta, così come la paura di cadere in trappole telefoniche. I cittadini, incolpevoli, continuano a subire. Le linee fisse e mobili squillano a tutte le ore, e il senso di impotenza cresce. Le istituzioni, invece, sembrano più interessate a comunicare soluzioni che a verificarne l’efficacia.

Serve un cambio di rotta, non un comunicato stampa

La lotta al telemarketing selvaggio non può essere affidata a blocchi tecnici facilmente aggirabili. Occorrono controlli reali, sanzioni efficaci e una strategia che coinvolga operatori telefonici, autorità e consumatori. Altrimenti, ogni stretta sarà solo un annuncio, e ogni cittadino resterà esposto. Il 19 novembre doveva segnare una svolta. Invece, ha solo certificato l’ennesima distanza tra le promesse istituzionali e la realtà quotidiana.


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