L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Tensione e incertezze per i negoziati Usa-Iran. Hormuz ancora chiuso

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha parlato con il suo omologo russo, Sergei Lavrov

di Ernesto Ferrante -


Islamabad è blindata per i colloqui tra Usa e Iran. L’inizio del secondo round di negoziati è atteso per mezzogiorno di oggi. Lo ha riportato la tv satellitare al-Jazeera, sulla base di informazioni avute da una fonte pachistana.

Le aspettative di Trump

Al New York Post, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato che la delegazione americana, guidata dal vicepresidente JD Vance, dall’inviato Steve Witkoff e da suo genero Jared Kushner era “in viaggio”. Alla giornalista di Fox News, Maria Bartiromo, il capo della Casa Bianca ha detto di aspettarsi che “l’Iran firmi un accordo domani sera in Pakistan”.

La posizione dell’Iran

Meno convinta è Teheran, la cui partecipazione è “subordinata al soddisfacimento di determinati presupposti”, a partire dalla questione del blocco navale, che costituisce “un ostacolo fondamentale”. L’Iran ritiene che le notizie diffuse dai media possano essere “fuorvianti” ed è “pronto ad affrontare uno scontro militare e a infliggere ulteriori punizioni agli Stati Uniti”.

Pezeshkian accusa gli Usa

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha criticato l’atteggiamento degli Stati Uniti, accusandoli di inviare segnali “poco costruttivi e contraddittori” che mirano a ottenere la “resa” della Repubblica Islamica. “In Iran resta una profonda sfiducia storica verso il governo Usa”, ha scritto su X. Il doppio attacco ordinato da Trump a negoziati in corso, rendono gli Usa e il loro presidente poco affidabili come interlocutori.

Araghchi ha sentito Lavrov

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo russo, Sergei Lavrov. I due hanno discusso degli ultimi sviluppi a livello regionale ed internazionale. Durante la telefonata, Lavrov ha insistito sulla necessità di mantenere il cessate il fuoco e sull’importanza di proseguire il lavoro a livello diplomatico. La parte iraniana ha ribadito la disponibilità “a fare tutto il possibile per garantire il transito delle navi russe” nello Stretto di Hormuz.

Il monito della Cina

Preoccupazione per l’“intercettazione forzata” da parte degli Stati Uniti di una nave cargo battente bandiera iraniana nelle acque del Golfo è stata espressa dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, che ha esortato tutte le parti coinvolte a rispettare in modo responsabile il cessate il fuoco. Il presidente cinese, Xi Jinping, ha affermato che il “normale traffico” nello Stretto “deve essere garantito”.


Torna alle notizie in home