Usa assaltano una nave iraniana e diffondono il video. Ira di Teheran
Sale ancora la tensione tra Teheran e gli Usa che assaltano una nave iraniana nel Golfo dell’Oman. L’operazione militare è stata annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La Marina statunitense ha sequestrato una nave mercantile battente bandiera iraniana, identificata come “Touska”, intenta a violare il blocco navale americano. Si tratta del primo intervento con uso della forza dall’inizio della misura imposta contro l’Iran. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, l’imbarcazione era diretta al porto iraniano di Bandar Abbas ed è stata intercettata dopo aver ignorato ripetuti avvertimenti per oltre sei ore. L’operazione è stata condotta dal cacciatorpediniere USS Spruance, che ha intimato all’equipaggio di evacuare la sala macchine prima di aprire il fuoco con colpi di avvertimento.
L’abbordaggio
Successivamente, un’unità di marines è salita a bordo senza incontrare resistenza, prendendo il controllo completo dell’imbarcazione. Il Centcom ha diffuso anche un video dell’operazione, mostrando i marines calarsi con corde sull’imbarcazione e assumere rapidamente il controllo della nave. Immagini che rafforzano il messaggio di determinazione degli Stati Uniti nel far rispettare il blocco. La reazione iraniana non si è fatta attendere. Il comando militare congiunto di Teheran ha dichiarato che una risposta al sequestro è imminente, lasciando presagire un possibile aumento delle tensioni nella regione.
Perché gli Usa assaltano la nave iraniana
L’operazione militare rientra in una strategia più ampia di pressione economica contro l’Iran. L’obiettivo dichiarato degli Stati Uniti è quello di limitare le sue attività commerciali marittime. Uno strumento di pressione sul governo di Teheran per convincerlo a riaprire lo Stretto di Hormuz. La nave Touska, infatti, risultava già inserita nella lista delle unità sanzionate dal Dipartimento del Tesoro statunitense. Dall’entrata in vigore del blocco navale, almeno 24 navi commerciali legate all’Iran hanno invertito la rotta o fatto ritorno nei porti di partenza senza che fosse necessario un intervento coercitivo. Questo rende il sequestro della Touska una novità significativa, e potenzialmente destinata a provocare nuove ripercussioni.
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