L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Torino

“The Sound of Surprise” tre giorni di anteprima e otto di Torino Jazz Festival

di Redazione -


Quest’anno il Torino Jazz Festival, con la direzione artistica di Stefano Zenni, si svilupperà da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio, ma sarà preceduto da un’anteprima nei jazz club cittadini dal 22 al 24 aprile. Il titolo scelto per la 14esima edizione è “The Sound of Surprise”, il “Suono della Sorpresa”, che definisce questa 14esima edizione, progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino con main partner Intesa Sanpaolo e Iren. Si tratterà di otto giorni di programmazione, più tre di anteprima, con otto produzioni e otto esclusive, per un totale di 101 eventi in 72 sedi, di cui 81 concerti diffusi in tutta la città.

Il titolo scelto riprende la celebre definizione data, nel 1959, dal critico americano Whitney Balliett, e diventa chiave di lettura della programmazione. Il jazz si fa suono della sorpresa, un’esperienza capace di spiazzare, emozionare e creare nuove connessioni tra artisti, pubblici e linguaggi.

Tra le novità di quest’anno, la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni, formata da ragazzi di varie scuole del territorio.

“Anche quest’anno il Torino Jazz Festival farà di Torino una delle capitali del jazz e della musica dal vivo – dichiara il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo – con un programma che conferma la qualità e l’ambizione del progetto, fatto di produzioni originali, grandi nomi della scena internazionale e talenti emergenti. La 14esima edizione accoglierà in città alcuni tra i maggiori musicisti di jazz contemporaneo, ma grande attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, con numerosi progetti volti a valorizzare l’energia e la creatività dei giovani talenti. Una più ampia offerta di concerti gratuiti in tutti i quartieri conferma la vocazione di manifestazione aperta a tutte e a tutti. Tra questi spicca il concerto inaugurale, in occasione  della Festa della Liberazione, che vedrà la partecipazione di Moni Ovadia insieme a giovani talenti torinesi”.

La programmazione capillare di questa edizione attraverserà Torino con appuntamenti in luoghi simbolici e inconsueti della città, tra teatri, club e spazi culturali. Tra le sedi figurano l’Auditorium Giovanni Agnelli, la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, la Scuola Holden, Hiroshima Mon Amour, il Museo Nazionale dell’Automobile, i teatri Alfieri e Colosseo, i teatri Juvarra e Monterosa, il teatro Vittoria e il Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando. Al TJF si esibiranno 297 musicisti nazionali e internazionali, dai talenti emergenti ai grandi protagonisti della scena mondiale. Cuore della programmazione sono  otto produzioni, di cui cinque originali e otto esclusive, a conferma di una progettualità che consolida il festival come punto di riferimento nel panorama jazzistico europeo.

Tra gli ospiti attesi figurano John Scofield e Gerard Clayton al teatro Colosseo il 2 maggio, e ancora grandi nomi della scena contemporanea come Norma Winstone, il pianista e compositore Glauco Venier, un asso del jazz italiano come Fabrizio Bosso e l’attesissimo ritorno dell’Italian Instabile Orchestra, insieme a maestri come Bruno Tommaso e il trio di Franco D’Andrea. Il jazz si fonderà con il teatro in occasione delle esibizioni di Monica Demuru e Cristiano Calcagnile il 29 aprile presso la scuola Holden, e di Giorgio Li Calzi & Simone Sims  Longo il 28 e 29 aprile presso il Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando.

Ad aprire il festival, il 25 aprile prossimo, saranno Moni Ovadia & Kassiber Ensemble, che presenteranno un intreccio di narrazione e musica dal titolo “Der Ghetto swingers. Memorie di suoni perduti”, un omaggio alle vicende delle orchestre jazz nei campi di prigionia tedeschi e dedicato all’orchestra swing del ghetto di Terezín.

Il 1⁰ maggio sarà  la data in cui si esibirà il gigante del jazz Bill Frisell all’Auditorium Giovanni Agnelli.

Tra le novità dell’edizione 2026 vi è una più ricca programmazione di concerti gratuiti tra i quali spiccano gli eventi di Ilaria Pilar Patassini e Stefano Battaglia, grandi protagonisti della scena jazz italiana. Ad arricchire questo programma sono previsti eventi di jazz talks, jazz cinema, jazz blitz e jazz special in tutta la città.

Il festival che quest’anno celebra i centenari di Miles Davis e John Coltrane con concerti e proiezioni sarà una grande opportunità  per tutte le giovani generazioni di musicisti per farsi conoscere nell’ambito della sezione Torino Futura del Torino Jazz Festival .

“Dati scientifici alla mano, sembra che sapersi meravigliare migliori la durata e la qualità della vita – dichiara il direttore artistico del Torino Jazz Festival, Stefano Zenni – e allora il TJF, con gli artisti e il pubblico, ci si mette d’impegno. ‘The Sound of Surprise’ riguarda la (ri)scoperta di luoghi musicali della città, la fiducia nelle idee dei giovani musicisti, l’impatto benefico del jazz sui nodi sociali della convivenza. Questo è un festival che guarda al futuro, non soltanto della musica”.

Torino Jazz Festival avvia infine, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Città di Torino a sostegno dei festival del territorio, tre importanti co-produzioni con SEEYOUSOUND, Jazz is Dead e Flowers Festival, per rafforzare sempre più il dialogo tra linguaggi artistici e valorizzare le energie culturali del territorio.

Mara Martellotta ilTorinese.it


Torna alle notizie in home