“Triple pack” missioni Marina: “guida” nel Mediterraneo allargato
Questa leadership simultanea indica che siamo diventati il "security provider" di riferimento per l'Unione Europea
Nave Duilio in navigazione nel Mar Rosso (foto repertorio)
Marina Militare: l’Italia al comando dei mari. Cosa significa il “triple pack” di missioni
Non solo una questione di bandiere, ma di peso geopolitico reale: per l’Italia il consolidamento come nazione guida nel Mediterraneo “allargato”: la Marina Militare Italiana ha assunto contemporaneamente il comando tattico di tre tra le più delicate operazioni aeronavali al mondo: Aspides, Eunavfor Atalanta e la missione Nato nel Mediterraneo.
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I tre pilastri del comando della Marina nei mari
L’Italia coordina oggi una flotta internazionale imponente con le missioni della Marina, con compiti che spaziano dalla difesa anti-drone alla lotta alla pirateria.
Operazione Aspides (Mar Rosso). La missione più calda. Sotto il comando del contrammiraglio italiano, le nostre unità (come il cacciatorpediniere Caio Duilio) proteggono i mercantili dagli attacchi dei droni e dei missili Houthi. Il dato reale è impressionante: l’80% dei costi dei beni di consumo in Italia dipende da questa rotta.
Eunavfor Atalanta (Oceano Indiano). Qui l’Italia guida il contrasto alla rinata minaccia della pirateria somala. Gestire questa missione significa garantire la sicurezza delle rotte che collegano l’Asia all’Europa prima ancora che entrino in Mar Rosso.
NatoO “Noble Shield”. Nel Mediterraneo, la Marina coordina le forze alleate per monitorare i movimenti della flotta russa e proteggere le infrastrutture critiche sottomarine (gasdotti e cavi internet), oggi bersaglio di minacce ibride.
Perché proprio ora?
Questa leadership simultanea indica che l’Italia è diventata il “security provider” di riferimento per l’Unione Europea. Con il parziale disimpegno degli Stati Uniti, concentrati sull’Indo-Pacifico, Roma ha riempito il vuoto strategico.
Un duplice significato
Senza la Marina in azione, i porti di Trieste, Genova e Gioia Tauro rischierebbero la paralisi logistica.
Il comando militare conferisce all’Italia una forza contrattuale senza precedenti nei tavoli di Bruxelles e Washington.
Il costo di queste missioni è elevato, ma il prezzo di un Mediterraneo senza guida italiana sarebbe infinitamente superiore per il nostro Pil.
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