Nuovo scontro tra Donald Trump e Jacob Frey. “A sorpresa, il sindaco ha affermato che Minneapolis non applica e non applicherà le leggi federali sull’immigrazione. Può qualcuno del suo entourage per favore dovrebbe spiegargli che queste parole sono una molto grave violazione della legge e che sta giocando con il fuoco”, ha scritto il presidente statunitense sul social Truth.
L’aggressore della deputata Omar
Dalle parole ai fatti. Si chiama Anthony J. Kazmierczak l’uomo che ha aggredito la deputata democratica del Minnesota Ilhan Omar durante un incontro pubblico, spruzzandole addosso una sostanza non ancora identificata. Kazmierczak, 55 anni, come ha confermato alla Cnn un portavoce del dipartimento di polizia di Minneapolis, è detenuto nella prigione della contea di Hennepin.
Omar “è un’impostora” e avrebbe organizzato lei stessa l’aggressione subita, secondo Trump. “Penso che sia un’impostora” e “probabilmente si è fatta spruzzare addosso, conoscendola”, ha affermato il tycoon durante un’intervista all’Abc.
La saldatura delle proteste contro l’Ice e Trump
Nel mezzo delle tensioni provocate dalle operazioni dell’Ice in Minnesota, è stata indetta per il 28 marzo una mobilitazione “No Kings” contro l’autoritarismo del capo della Casa Bianca e contro la sua “polizia segreta che sta terrorizzando l’America”. “Purtroppo non è una sorpresa per noi che questa forza di polizia illegale sta commettendo crimini in tutto il Paese e che le persone si stanno opponendo”, ha dichiarato Ezra Levin, uno degli organizzatori della protesta.
Il tycoon blinda Noem
La rinnovata fiducia di Trump a Kristi Noem non ha placato gli attacchi alla segretaria alla Sicurezza Interna per la sua risposta all’uccisione di Alex Pretti per mano di agenti federali a Minneapolis. In aumento il “fuoco amico”. “Quello che ha fatto in Minnesota è squalificante, dovrebbe perdere l’incarico, è così incompetente, terribile, ha una ricaduta negativa per il presidente”, ha commentato il repubblicano Thom Tills.
Le presunte rivelazioni di Fico su Trump
Il premier slovacco Robert Fico sarebbe rimasto “scioccato” per lo “stato psicologico” del presidente Usa dopo averlo incontrato a Mar-a-Lago, e lo avrebbe riferito ai leader dell‘Ue a margine del Consiglio europeo d’emergenza tenutosi la settimana scorsa a Bruxelles per discutere delle minacce Usa sulla Groenlandia. Lo ha reso noto Politico, citando cinque diplomatici europei informati sulla conversazione. Fico avrebbe usato le parole “pericoloso” e “fuori di testa”. In seguito alla pubblicazione dell’articolo, Fico è intervenuto via social, bollando come menzognera la “ricostruzione” del portale.