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Ambiente

Trump contro le pale: “L’Europa è in declino”

Un attacco simbolico per trasformare una questione tecnica in un conflitto culturale e identitario

di Angelo Vitale -


Donald Trump non parla solo di energia quando attacca l’Europa per le sue pale eoliche. Guarda a potere, identità e controllo del futuro.

Donald Trump contro le pale eoliche

Quando definisce i mulini a vento “perdenti” e accusa i governi europei di politiche che indeboliscono economia e società, non usa metafore casuali. Costruisce una narrazione mirata.

Per lui, l’Europa non sa più proteggere i suoi confini, il suo paesaggio e la sua economia. Le pale eoliche, simbolo visibile di questo declino.

Lui guarda invece alla tradizione industriale americana basata su petrolio, gas e carbone, filiere consolidate e posti di lavoro tangibili (quando e se riesce a preservarli).

E utilizza questa retorica anche in chiave elettorale in vista delle prossime scadenze politiche. Difendere i combustibili fossili significa parlare a una fetta di elettorato che teme cambiamenti troppo rapidi e associa le energie verdi a costi maggiori e perdita di controllo economico e territoriale.

Un messaggio che rafforza la sua base conservatrice.

La guerra alle élite verdi

Il punto cruciale è politico. Trump non contesta l’efficacia delle tecnologie rinnovabili studiandone i numeri ma collega l’eolico a una visione di società dove élite, costi e trasformazioni visive del paesaggio prevalgono sui bisogni percepiti dei cittadini.

In questo schema, le pale non semplici infrastrutture ma simboli di cambiamento imposto. Petrolio, gas e carbone, invece, icone di stabilità e tradizione.

Un conflitto identitario

Un attacco simbolico per trasformare una questione tecnica in un conflitto culturale e identitario. Le pale eoliche, nella sua narrazione, non come parte di un moderno mix energetico dinamico, ma emblema di un’Europa “che si spegne”.

Un continente che a suo avviso si è lasciato alle spalle le proprie capacità competitive affidandosi a una transizione verde costosa e sbilanciata.

L’Impero Usa vuole resistere

Quando la politica trasforma infrastrutture in simboli emotivi e strategici, lo scontro cessa di essere solo tecnico e diventa ideologico, con implicazioni per elettori, mercati e relazioni internazionali.

In vista delle prossime scadenze elettorali, una visuale che on solo mobilita sostenitori, ma mette in discussione necessità e costi della transizione energetica.

Trump parla chiaro: l’Europa si spegne, l’Impero Usa vuole resistere.


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