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Attualità

Unicredit non va in assemblea, Commerzbank si suicida da sola

Da Orcel un silenzio eloquente sul piano (folle) di Orlopp di sostituire i dipendenti con l'Ai pur di non cedere agli italiani

di Maria Graziosi -


Toh, Unicredit non parteciperà all’assemblea dei soci di Commerzbank. Orcel non manderà nessuno ad assistere al seppuku della banca tedesca che, pur di non cedere agli italiani, è disposta a tagliare fino a 3mila posti di lavoro. Al posto dei dipendenti, degli sportellisti, dei contabili ci sarà l’intelligenza artificiale. Non è proprio il massimo per un istituto di credito che si fonda sul rapporto coi territori e che proprio nel dialogo, continuo e costante, con le forze imprenditoriali e il tessuto produttivo dell’operosa provincia tedesca, ha trovato la sua forza. E, chiaramente, ha rintracciato lì le ragioni da sbattere sul banco del governo all’epoca del suo salvataggio.

Niente assemblea Commerzbank per Unicredit

Così come già accaduto per l’ultima assemblea, Unicredit non sarà della partita. Se la sbrogliassero loro. Dalle parti di piazza Gae Aulenti, non registrando le azioni “italiane” del capitale sociale in vista dell’appuntamento previsto per la giornata di oggi, è arrivata un giudizio fin troppo eloquente sulle strategie di Bettina Orlopp e soci. Che, ieri ancora, hanno ribadito il loro appello a non cedere all’offerta pubblica di scambio proposta da Orcel. Hanno criticato il premio e hanno riferito che Unicredit non condivide gli stessi valori di chi, pur di non ritrovarsi domani “italiana”, è disposta a tagliare 3mila dipendenti. E a sostituirli prima coi polacchi e poi con l’Ai. Un seppuku in piena regola. Le voci di dentro, però, dicono che Andrea Orcel non ha neanche bisogno di partecipare all’assemblea. Gli azionisti, ed è quello che conta, li avrebbe già convinti. Chissà, oggi  se ne saprà di più. In attesa che qualcuno, in casa Bce, si degni di tradurre le parole in fatti bacchettando, sul serio, istituzioni politiche ed economiche tedesche per il loro ostruzionismo.


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