Zero emissioni entro il 2040: Climate Pledge cresce

Tre anni fa Amazon ha contribuito alla fondazione del Climate Pledge, un impegno a raggiungere zero emissioni di CO2 in tutto il suo business entro il 2040, con 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi. Amazon e Global Optimism hanno annunciato giorni fa che sono ormai più di 300 le aziende che hanno firmato il Climate Pledge. E’ una crescita del numero dei firmatari del 600% rispetto all’anno scorso.

Tra i quasi 100 nuovi firmatari ci sono Maersk, la più grande compagnia di navigazione mercantile al mondo; Sap, l’azienda leader al mondo nel software gestionale in cloud; l’azienda nordamericana di legname Weyerhaeuser; Sunrun, la più grande azienda di pannelli solari residenziali in Usa e il marchio leader nell’auto connessa e nei servizi audio Harman.

I firmatari del Pledge generano in totale un fatturato annuo di oltre 3,5 trilioni di dollari e hanno più di 8 milioni di dipendenti in 51 settori diversi in 29 Paesi. In particolare i firmatari del Climate Pledge si impegnano a misurare e rendicontare periodicamente le proprie emissioni di gas serra; implementare strategie di decarbonizzazione in linea con l’accordo di Parigi attraverso cambiamenti e innovazioni reali della propria attività, che comprendano un miglioramento dell’efficienza, l’impiego di energia rinnovabile, la riduzione dei materiali e altre strategie atte all’eliminazione delle emissioni di CO2; neutralizzare qualsiasi emissione residua adottando misure compensative aggiuntive, quantificabili, reali, permanenti e con un impatto sociale positivo, così da raggiungere zero emissioni di CO2 annue entro il 2040.

“Gli effetti del cambiamento climatico stanno diventando sempre presenti nella nostra vita quotidiana e in tutto ciò che ci circonda, per questo noi crediamo fermamente che il settore privato debba continuare a innovare e a collaborare in modo trasversale tra diverse aree geografiche e settori industriali per decarbonizzare l’economia globale su larga scala”, ha detto Andy Jassy, ceo di Amazon. “È un segno incoraggiante che più di 300 aziende abbiano firmato il Climate Pledge, un impegno ad affrontare il cambiamento climatico a testa alta, adottando cambiamenti aziendali concreti che avranno un impatto duraturo sul nostro pianeta. Possiamo raggiungere questo obiettivo solo insieme”.

Tre anni fa Amazon ha contribuito alla fondazione del Climate Pledge, un impegno a raggiungere zero emissioni di CO2 in tutto il suo business entro il 2040, con 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi. Amazon e Global Optimism hanno annunciato giorni fa che sono ormai più di 300 le aziende che hanno firmato il Climate Pledge. E’ una crescita del numero dei firmatari del 600% rispetto all’anno scorso.

Tra i quasi 100 nuovi firmatari ci sono Maersk, la più grande compagnia di navigazione mercantile al mondo; Sap, l’azienda leader al mondo nel software gestionale in cloud; l’azienda nordamericana di legname Weyerhaeuser; Sunrun, la più grande azienda di pannelli solari residenziali in Usa e il marchio leader nell’auto connessa e nei servizi audio Harman.

I firmatari del Pledge generano in totale un fatturato annuo di oltre 3,5 trilioni di dollari e hanno più di 8 milioni di dipendenti in 51 settori diversi in 29 Paesi. In particolare i firmatari del Climate Pledge si impegnano a misurare e rendicontare periodicamente le proprie emissioni di gas serra; implementare strategie di decarbonizzazione in linea con l’accordo di Parigi attraverso cambiamenti e innovazioni reali della propria attività, che comprendano un miglioramento dell’efficienza, l’impiego di energia rinnovabile, la riduzione dei materiali e altre strategie atte all’eliminazione delle emissioni di CO2; neutralizzare qualsiasi emissione residua adottando misure compensative aggiuntive, quantificabili, reali, permanenti e con un impatto sociale positivo, così da raggiungere zero emissioni di CO2 annue entro il 2040.

“Gli effetti del cambiamento climatico stanno diventando sempre presenti nella nostra vita quotidiana e in tutto ciò che ci circonda, per questo noi crediamo fermamente che il settore privato debba continuare a innovare e a collaborare in modo trasversale tra diverse aree geografiche e settori industriali per decarbonizzare l’economia globale su larga scala”, ha detto Andy Jassy, ceo di Amazon. “È un segno incoraggiante che più di 300 aziende abbiano firmato il Climate Pledge, un impegno ad affrontare il cambiamento climatico a testa alta, adottando cambiamenti aziendali concreti che avranno un impatto duraturo sul nostro pianeta. Possiamo raggiungere questo obiettivo solo insieme”.

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