Bologna capitale mondiale dell’intelligenza artificiale: l’Italia guida il futuro con l’UNU-AI
L’Italia accoglie l’UNU-AI a Bologna: Bernini celebra l’IA al servizio dei cittadini, sviluppo sostenibile e ruolo strategico italiano nel mondo
L’Italia al centro dell’innovazione
Bologna cambia passo. Tradizione e innovazione si incontrano nella città scelta dall’ONU come sede dell’Università delle Nazioni Unite per l’Intelligenza Artificiale (UNU-AI). Qui, dati complessi e algoritmi diventeranno strumenti concreti per comprendere il cambiamento climatico, guidare decisioni economiche e proteggere il tessuto sociale.
Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Rettore dell’UNU Tshilidzi Marwala, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani. Un segnale chiaro: quando l’Italia vuole, coordina istituzioni e comunità con visione e pragmatismo.
Bernini ha dichiarato:
“Siamo orgogliosi che l’ONU abbia scelto l’Italia – e il capoluogo emiliano in particolare – come sede dell’Università delle Nazioni Unite dedicata all’intelligenza artificiale. Con il supercomputer Leonardo, il Tecnopolo, il centro meteo europeo ECMWF e la AI Factory, la città si conferma una Data Valley di livello internazionale.”
Non è solo un riconoscimento scientifico. È una conferma di leadership: l’Italia sa attrarre talenti, costruire infrastrutture e trasformare visione in azione concreta.
L’intelligenza artificiale al servizio delle persone
L’UNU-AI non è un laboratorio teorico. È uno strumento concreto di sviluppo. Bernini lo ha spiegato con chiarezza:
“Un’intelligenza artificiale al servizio delle persone, capace di ridurre le disuguaglianze, promuovere lo sviluppo sostenibile e rafforzare la cooperazione globale. Per l’Italia significa un ruolo strategico nella governance dell’IA e nuove opportunità per università, giovani ricercatori e centri di innovazione. È un investimento sul futuro del Paese.”
La città emiliana mette in movimento conoscenza e tecnologia. Supercomputer, algoritmi, dati: tutto progettato per produrre risultati concreti. Qui non si discute di teorie astratte: si costruiscono soluzioni tangibili.
Guidare il futuro
L’arrivo dell’UNU-AI non è solo un fatto scientifico: è un segnale politico e culturale. Dimostra che l’Italia sa guidare, trasformare la visione in azione e affrontare le sfide globali con strumenti concreti.
La Data Valley emiliana diventa faro dell’innovazione. L’intelligenza artificiale serve l’uomo, non il contrario. Con talento, pragmatismo e coraggio, il Paese trasforma dati e algoritmi in strumenti reali, capaci di ridurre le disuguaglianze e rafforzare la società.
L’Italia costruisce. Con leadership concreta, scienza e visione. Il futuro non aspetta.
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