Circa 220 mila cittadini vivono per buona parte dell'anno in condizioni caratterizzate da servizi limitati e fragilità infrastrutturali
Le isole minori italiane rappresentano uno dei fronti più delicati della sfida idrica nazionale. Le 26 isole abitate monitorate dall’Osservatorio Isole Sostenibili ospitano oltre 188 mila residenti distribuiti in 33 Comuni, ma durante la stagione turistica la popolazione cresce in modo esponenziale, aumentando la pressione su risorse idriche già limitate.
La sfida dell’acqua
In un Mediterraneo considerato tra le aree più vulnerabili ai cambiamenti climatici, garantire acqua potabile in modo continuo e sostenibile è diventato un obiettivo strategico per il futuro di questi territori.
Il tema è ormai centrale anche nell’azione del Governo. Il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha più volte definito le isole minori un laboratorio nazionale per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile. E ricordato come circa 220 mila cittadini vivano per buona parte dell’anno in condizioni caratterizzate da servizi limitati e fragilità infrastrutturali.
Le politiche per il mare e il sistema delle isole minori figurano perciò tra gli assi del Piano del Mare, lo strumento con cui l’Italia punta a rafforzare resilienza, sicurezza e sostenibilità delle comunità insulari.
La “sete” delle isole minori
La questione dell’acqua resta una delle più urgenti. Molte isole dipendono ancora da approvvigionamenti esterni, mentre la riduzione delle precipitazioni e l’aumento delle temperature rendono sempre più difficile la gestione delle risorse disponibili.
Per questo la strategia guarda oggi a desalinizzazione, riutilizzo delle acque depurate, raccolta delle acque meteoriche e digitalizzazione delle reti idriche. Secondo il rapporto “Isole Sostenibili 2025”, la gestione delle risorse idriche e dei sistemi di depurazione continua infatti a rappresentare uno degli indicatori chiave per valutare il livello di sostenibilità delle isole italiane.
La resilienza idrica non riguarda soltanto la tutela ambientale. Significa garantire continuità ai servizi essenziali, sostenere il turismo, proteggere le attività economiche locali e rendere più sicure comunità che costituiscono un patrimonio unico del Paese. In questo senso, la sfida dell’acqua si conferma una delle prove decisive per il futuro delle isole minori italiane.